SPECIALE Conferenza programmatica PD. Sabato 10 Marzo. Michela Rostan coordina la tavola rotonda “C’è bisogno di noi, scelte coraggiose per uscire dalla crisi”.

Il confronto che di qui a poco inizierà è sicuramente fra i più significativi di questa conferenza programmatica del Pd di Napoli e Provincia. La crisi economica che il paese sta attraversando è come si sa drammatica nel Mezzogiorno e in Campania lo è ancora di più con conseguenze devastanti soprattutto sulle giovani generazioni. L’emigrazione di tanti ragazzi e ragazze ha toccato livelli record e così pure il tasso di disoccupazione dei meridionali under 30.

Se sul piano generale il Governo Monti sta dando risposte, anche grazie al nostro contributo in Parlamento, che stanno tranquillizzando i mercati e tenendo in ordine i conti occorre però maggiore attenzione alla annosa questione meridionale. Se è giusto passare dalla fase del rigore a quella della crescita penso che specie dalle nostre parti questa esigenza non è più eludibile. Occorre un piano straordinario per introdurre nel mercato del lavoro i giovani e le donne.

Tutti gli studi economici sottolineano come bassi tassi di attività e di occupazione femminile rappresentano uno dei fattori di debolezza dell’economia italiana ai quali è necessario porre rimedio. Un incremento dell’occupazione femminile determinerebbe un importante aumento del PIL italiano. Una delle ragioni dello svantaggio attuale sta proprio nella più alta propensione delle donne italiane ad abbandonare il lavoro in caso di maternità, specie dopo il terzo figlio, ma anche dopo le prime nascite. E come tutti i problemi italiani, il peso delle responsabilità familiari sull’occupazione femminile è particolarmente evidente al Sud, dove i tassi di occupazione delle donne sono in generale decisamente più bassi”.

Il primo ministro Monti ed il nuovo governo hanno avuto la piena fiducia delle istituzioni nazionali, europee e mondiali. Ad oggi lo spread scende sotto i 300 punti dai quasi 550 toccati nel settembre 2011.

La discesa del differenziale sta a significare che il governo tecnico ha operato bene, il disavanzo pubblico, seppur sempre notevole, incomincia a regredire a piccoli passi.

Gli speculatori di mercato sono serviti, l’Italia montiana ha una nuova credibilità europea e mondiale persa irrimediabilmente negli anni di varietà berlusconiana. Monti ha operato di cesoia  dove la cattiva politica non vi era riuscita. Certo ci sono stati e ci saranno sacrifici enormi soprattutto nei ceti medio-bassi, come dimostra la cruenta e necessaria riforma delle pensioni che attenua le differenze pensionistiche generazionali e l’incidenza sul deficit di bilancio.

C’è ancora molto da fare soprattutto nello stimolare la crescita e la conseguente domanda del mercato che porterà benefici al mercato del lavoro soprattutto fra i giovani dove il livello di disoccupazione è arrivato a livelli insostenibili in Europa, in Italia e soprattutto nel nostro meridione.

Ciò dovrà comportare, di conseguenza, una riforma del mercato del lavoro che ci si augura  sia meno cruenta della riforma pensionistica.

Siamo ad un anno dalle elezioni politiche ed il presidente del Consiglio dice  che se il compito assegnatogli sarà  stato svolto bene il goverrno tecnico lascerà le poltrone alla politica. Noi pensiamo che sarà la nostra politica, quella riformista ad affermarsi nelle prossime elezioni politiche. Politica riformista che si contrapporrà a quella conservatrice affaristica   di cui l’italia da troppo tempo sente la necessità.

Infine, occupandomi da due mesi del forum immigrazione, non posso che sottolineare quanto il Presidente Napolitano ha rilevato nel corso delle celebrazioni dell’8 Marzo.

Il Presidente Napolitano ha rilevato che “in queste situazioni difficili le lavoratrici immigrate costituiscono una risorsa. La loro offerta di lavoro a basso costo permette alle famiglie italiane di delegare una parte dei lavori domestici e delle attività di cura dei bambini e soprattutto degli anziani. Le donne immigrate hanno ancora un tasso di fecondità maggiore di quelle italiane, ma per loro essere insieme mamme e lavoratrici è particolarmente difficile, visti i lunghi orari di lavoro, gli scarsi redditi e la riguarda anche le donne economicamente più fortunate senza dimenticare, tra l’altro, la lontananza dei nonni su cui poter contare”.

Relatori.

Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione per il Sud, profondo conoscitore delle dinamiche socio-economiche del Mezzogiorno, esperto di sviluppo locale e di politiche di promozione di imprenditorialità. Da sempre attento alle esperienze e alle problematiche del terzo settore.

Elisabetta Gambardella, già Presidente della Circoscrizione Avvocata Montecalvario a Napoli poi Assessore Comunale e oggi nostra Consigliera Provinciale nonché responsabile del Forum Welfare;

Luca Mattiucci, Direttore di Comunicare il Sociale la rivista che troviamo in allegato al Corriere della Sera;

Antonella Pezzullo, Segretario Generale dello SPI CGIL in Campania da sempre in prima linea nella difesa dei diritti non solo dei pensionati ma dei più deboli in generale.

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