L’Unesco: Napoli “un sito a rischio”. Il Centro storico attende l’arrivo dei commissari.

L’ Unesco scrive al sindaco di Napoli: “Verremo per un controllo”. Dopo quattro anni di dure battaglie nuovamente si torna parlare di centro storico in degrado. Mentre la città di Napoli si sta  ancora “leccando le ferite” in merito alle segnalazioni di degrado giunte all’ Unesco a partire dal 2008 e sollecitate più volte fino al 2010, ecco che giungere un altro segnale di richiamo.

La lettera che l’ Unesco ha spedito al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, è apparsa quest’oggi sul quotidiano il Mattino. La sollecitazione è giunta il 16 febbraio dal vice direttore generale Unesco alla Cultura, Francesco Bandarin: “Illustrissimo signor sindaco, le scrivo perché ho ricevuto segnalazioni che lamentano lo stato deplorevole in cui versa il centro storico di Napoli”.

Poi, il vice direttore prosegue: “Mi permetto di rammentarle che l’Unesco nel 2012 dovrà ricevere un rapporto sullo stato di conservazione e sulle varie misure di protezione messe in atto per salvaguardare il centro storico”. Nel 2010 l’ex amministrazione, con il governatore Bassolino, e gli ex assessori comunali Belfiore e Oddati, riuscì a convincere l’Unesco, destinando un fondo di 200 milioni per la riqualificazione del centro storico di Napoli, che Napoli avrebbe provveduto a riqualificare il proprio centro storico già considerato “patrimonio dell’ umanità”.

Infine, nel corso dei successivi anni, la cifra si è ridotta a 100 milioni ma non spesi per la riqualifica perchè questa cifra ridotta è stata accantonata per il Forum delle Culture. Nel 2011 l’ Unesco ha iniziato a preoccuparsi seriamente. Più volte ha minacciato di degradare nella lista il centro storico di Napoli come “un sito a rischio”. Ma, la vecchia amministrazione poco ha fatto, se non quasi nulla, a causa delle mille difficoltà createsi specialmente per lo smaltimento dei rifiuti.

Oggi, dall’ Unesco, giunge l’ultimatum:” Verremo in visita ufficiale”, ha scritto Francesco Bandarin nella lettera spedita al sindaco. Infatti giungeranno i tecnici inviati dall’ Unesco entro fine anno e chiederanno di vedere almeno uno dei tanti progetti annunciati, vorranno conoscere il super-manager e cercare di sapere come opera, s’ impunteranno per capire dove sono stati posizionati i tre uffici destinati alle forze dell’ordine che erano previsti nel grande progetto.

Finora purtroppo non è stato fatto ancora nulla: non un progetto, nessun bando di gara, nessuna iniziativa degna di risalto. Intanto il sindaco De Magistris ha solo un anno di tempo perchè l’ Unesco.non è disposta ad attendere ulteriormente. Napoli rischia di essere cancellata dalla lista del patrimonio mondiale. Se ciò dovesse accadere sarà una gravissima perdita d’immagine per Napoli, una città che ha sempre lottato a fondo per la propria dignità.

7 thoughts on “L’Unesco: Napoli “un sito a rischio”. Il Centro storico attende l’arrivo dei commissari.

  1. Ahhhhh e allora adesso vedremo fiori alle finestre,San Pietrini lucidati uno ad uno,piazza del Plebiscito tirata a lucido con la cera per non parlare poi della galleria Umberto..a spaccanapoli e lungo via Toledo spariranno i venditori ambulanti,eh già perchè altrimenti perdiamo il riconoscimento Dell UNESCO ..200 milioni,poi 100..ma scusate i napoletani che trovano sulla tavola?l’unesco?di sicuro a tavola,magari in un bel ristorante di qualche albergo con vista sul mare a via partenope,si ritroveranno i commissari che arriveranno in città e dopo na bella magnata,finirà tutto d’innanzi a un bel babà e una stretta di mano..Bha io proprio non capisco,scusate eh,ma se uno ha intenzioni serie,ti avvisa prima di arrivare?guarda fammi trovare tutt’apposto perchè altrimenti ti sculaccio :-)..e i 100 milioni?secondo me continueranno a far lievitare interessi.Chiedo scusa per la critica,ma io proprio non ci riesco ad essere sordomuto.

    1. Caro Giovanni, il tuo commento mi lascia davvero stupita. Non si tratta di tirare a lucido la città per non avere sanzioni, ma valorizzare e ri-qualificare tutti i Beni Culturali del centro storico. Forse la tua “critica” è un po’troppo ironica ma credo che si può fare molto per Napoli e molti di noi si stanno adoperando per questo. Grazie per il commento 🙂

      1. Carol il mio commento era ironico proprio perchè una città come Napoli,cartolina in tt il mondo..non deve essere richiamata all ordine dai commissari Dell UNESCO,per rivalorizzare e riqualificare i beni culturali!è proprio questo il punto,strano che tu non abbia capito il senso della mia ironia..tengo a precisare che a Napoli bisognerebbe riqualificare e valorizzare anche tanti beni ambientali…un esempio?la collina dei camaldoli…

        1. Sicuramente, caro Giovanni, sono d’accordo con te. Ma la critica senza soluzione non è la miglior “medicina” per Napoli. Occorre essere propositivi. Napoli necessita di cittadini attivi e non solo di parole. Grazie per il commento 🙂

          1. Carol,Napoli ha bisogno di personaggi attivi e propositivi fra quelli che la governano..in quanto ai cittadini napoletani,questi sono conosciuti nel mondo per la loro fantasia che li fa essere iperattivi da sempre per poter affrontare le varie problematiche che la loro città gli presenta sul tavolo tutti i giorni..prego,accomodatevi,proponete e risolvete..nel frattempo i cittadini,continueranno a pagare le tasse ricevendo in cambio almeno il diritto alla critica.Grazie a te.

  2. Ahhhhh e allora adesso vedremo fiori alle finestre,San Pietrini lucidati uno ad uno,piazza del Plebiscito tirata a lucido con la cera per non parlare poi della galleria Umberto..a spaccanapoli e lungo via Toledo spariranno i venditori ambulanti,eh già perchè altrimenti perdiamo il riconoscimento Dell UNESCO ..200 milioni,poi 100..ma scusate i napoletani che trovano sulla tavola?l’unesco?di sicuro a tavola,magari in un bel ristorante di qualche albergo con vista sul mare a via partenope,si ritroveranno i commissari che arriveranno in città e dopo na bella magnata,finirà tutto d’innanzi a un bel babà e una stretta di mano..Bha io proprio non capisco,scusate eh,ma se uno ha intenzioni serie,ti avvisa prima di arrivare?guarda fammi trovare tutt’apposto perchè altrimenti ti sculaccio :-)..e i 100 milioni?secondo me continueranno a far lievitare interessi.Chiedo scusa per la critica,ma io proprio non ci riesco ad essere sordomuto.

    1. Caro Giovanni, il tuo commento mi lascia davvero stupita. Non si tratta di tirare a lucido la città per non avere sanzioni, ma valorizzare e ri-qualificare tutti i Beni Culturali del centro storico. Forse la tua “critica” è un po’troppo ironica ma credo che si può fare molto per Napoli e molti di noi si stanno adoperando per questo. Grazie per il commento 🙂

      1. Carol il mio commento era ironico proprio perchè una città come Napoli,cartolina in tt il mondo..non deve essere richiamata all ordine dai commissari Dell UNESCO,per rivalorizzare e riqualificare i beni culturali!è proprio questo il punto,strano che tu non abbia capito il senso della mia ironia..tengo a precisare che a Napoli bisognerebbe riqualificare e valorizzare anche tanti beni ambientali…un esempio?la collina dei camaldoli…

        1. Sicuramente, caro Giovanni, sono d’accordo con te. Ma la critica senza soluzione non è la miglior “medicina” per Napoli. Occorre essere propositivi. Napoli necessita di cittadini attivi e non solo di parole. Grazie per il commento 🙂

          1. Carol,Napoli ha bisogno di personaggi attivi e propositivi fra quelli che la governano..in quanto ai cittadini napoletani,questi sono conosciuti nel mondo per la loro fantasia che li fa essere iperattivi da sempre per poter affrontare le varie problematiche che la loro città gli presenta sul tavolo tutti i giorni..prego,accomodatevi,proponete e risolvete..nel frattempo i cittadini,continueranno a pagare le tasse ricevendo in cambio almeno il diritto alla critica.Grazie a te.

  3. Come in tutte le cose Napoli ha bisogno sempre di essere bastonata, non riusciamo a tener alta la testa nemmeno valorizzando il grandissimo patrimonio che già abbiamo. Tenere la città in condizioni ammirevoli è si dovere del comune, ma dovrebbe esserlo anche dei cittadini che spesso sono maleducati ed incivili, i 100 milioni dovrebbero essere utilizzati per civilizzare tutte le “bestie” che vivono la nostra amatissima città, aumentando i controlli da parte della polizia municipale e delle forze dell’ordine.

    Cordiali Saluti
    Carlo Lillini

    1. Caro Carlo. alcune persone sono davvero incivili e ne convengo. Questo, però, non ci esime dal marginare questi elementi e, comunque, mantenere quel rigore culturale che compete ad una città come Napoli, dalle passate glorie storico-culturali. Detto ciò, rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo affinchè Napoli non perda questa occasione: deve restare nella lista del “patrimonio dell’umanità”, a tutti i costi! Grazie per il commento. 🙂

  4. Come in tutte le cose Napoli ha bisogno sempre di essere bastonata, non riusciamo a tener alta la testa nemmeno valorizzando il grandissimo patrimonio che già abbiamo. Tenere la città in condizioni ammirevoli è si dovere del comune, ma dovrebbe esserlo anche dei cittadini che spesso sono maleducati ed incivili, i 100 milioni dovrebbero essere utilizzati per civilizzare tutte le “bestie” che vivono la nostra amatissima città, aumentando i controlli da parte della polizia municipale e delle forze dell’ordine.

    Cordiali Saluti
    Carlo Lillini

    1. Caro Carlo. alcune persone sono davvero incivili e ne convengo. Questo, però, non ci esime dal marginare questi elementi e, comunque, mantenere quel rigore culturale che compete ad una città come Napoli, dalle passate glorie storico-culturali. Detto ciò, rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo affinchè Napoli non perda questa occasione: deve restare nella lista del “patrimonio dell’umanità”, a tutti i costi! Grazie per il commento. 🙂

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