L’Italia festeggia la Liberazione

Per il 69° anniversario della Liberazione si deporranno corone d’alloro in memoria dei caduti. Il Ministero della Difesa omaggia anche le Crocerossine

25 aprileNapoli, 25 aprile – Ricorre oggi il 69° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile del 1945 il nostro Paese fu liberato dall’oppressione tedesca e fu per l’Italia la fine della seconda guerra mondiale, il conflitto più atroce e distruttivo che il mondo abbia mai vissuto.

A Napoli sarà il sindaco Luigi De Magistris a deporre la corona di alloro in memoria dei caduti in guerra per i festeggiamenti di questo giorno di Liberazione. La cerimonia avrà luogo alle ore 10.30 presso il Mausoleo di Posillipo e alle ore 11.00 in Piazza Salvo D’Acquisto, accompagnata dalle note dell’Inno di Mameli, la Marcia del Piave ed Il Silenzio.

A Roma, all’Altare della Patria, sarà come di consueto Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accompagnato dal Ministro della Difesa Roberta Pinotti, a deporre la corona di alloro al Sacello del Milite Ignoto.

Il 25 aprile non è solo l’occasione per festeggiare la rinascita della nostra Nazione, ma è doveroso ricordare i momenti di disperazione che la nostra gente ha vissuto in quegli anni di guerra e rendere omaggio ai morti caduti in nome della pace, ai militari, ai partigiani, alle crocerossine, a quegli uomini e a quelle donne piante nel silenzio delle mura domestiche da madri e padri che avrebbero dato la loro vita in cambio per far tornare a casa i propri figli, il frutto del loro amore.

Fu l’inferno in terra, devastazione e miseria depredarono della speranza di vivere popoli interi. I milioni di morti di ogni Paese coinvolto nel conflitto non vanno dimenticati, perché è la memoria che spinge gli uomini a non commettere gli errori del passato. Né Benito Mussolini e né Adolf Hitler salirono al potere con un colpo di Stato, ma bensì si insediarono in apparente democrazia conquistarono la fiducia degli elettori cavalcando lo scontento popolare.

Il Ministero della Difesa in questa occasione ha voluto rendere omaggio anche alle donne, in particolare alle Crocerossine italiane, che nel conflitto diedero un contributo indispensabile, dettato dall’amore per la propria Patria e dal desiderio di pace, prodigandosi con tenacia e coraggio. “Le Crocerossine ospitano i prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento, aiutano i militari dispersi dopo l’8 settembre, favoriscono la fuga di ricercati, di ebrei in luoghi sicuri, curano i feriti, procurano abiti e cibo. Molte collaborano con i parroci nel nascondere i ribelli, spesso con l’aiuto delle perpetue, mentre alcune di loro entrano con grave rischio personale anche nei carceri e nei campi di concentramento, qualcuna subisce violenza e oltraggio, o perde anche la vita, come racconta Antonia Setti Carraro in Carità e Tormento.” Si legge nel documento del Ministero della Difesa, che ha ricordato per l’occasione, Sorella Cecilia Deganutti e Sorella Paola Del Din, decorate con Medaglia d’Oro al Valor Militare dall’Albo d’oro delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Sorella Cecilia Deganutti “alla memoria” con la seguente motivazione: ”Valorosa crocerossina, consapevole e cosciente delle tragiche ore attraversate dalla patria invasa, prendeva immediatamente la via del dovere e dava in terra friulana la sua entusiastica attività al movimento della liberazione contro l’oppressione nemica…”

Sorella Paola Del Din: “Bellissima figura di partigiana seppe in ogni circostanza assolvere con rara capacità e virile ardimento i compiti affidatile, dimostrando sempre elevato spirito di sacrificio e sconfinata dedizione alla causa della libertà.”

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