Pillole di calcio. Inter-Napoli 0-0

Il Napoli pareggia per 0-0 contro l’Inter. Perde due punti dalla Fiorentina vittoriosa poche ore prima in casa del Bologna, ma tiene ben saldo il terzo posto. Paura Higuain costretto a uscire in barella dopo uno scontro con Andreolli.


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. I tre piccoli dietro a Higuain è la scelta di Benitez. In difesa Britos al posto dello squalificato Fernandez e a centrocampo quella che sembra ormai essere la coppia titolare, Inler e Jorginho.

INTER. Come gioca Mazzarri da quando è nato? Con il 5-3-2. E, di fatto, così ha giocato anche ieri, incurante di essere in casa e incurante di dover vincere a tutti i costi per questioni di Europa League.

TATTICA. La scelta dei tre piccoli trequartisti dietro al Pipita distrusse la retroguardia nerazzurra all’andata. Ieri così non è stato, ma la scelta testimoniava l’impianto tattico: Rafa ha deciso di lasciare il pallino del gioco a Mazzarri che, storicamente, non ci tiene poi tanto a fare gioco.

TATTICA-2. La scelta di Rafa ha costretto l’Inter a manovrare il pallone. E, nella rosa dei nerazzurri, di qualità ce n’è, basti pensare solo ai due interni di centrocampo che sono Hernanes e Kovacic, due che, come si dice in occasioni del genere, danno del tu al pallone. Ma, a conti fatti, l’Inter ha attaccato sempre al solito modo.

MAZZARRI. Del resto Mazzarri lo conosciamo bene. Dalla sua ha la tenacia, la capacità motivazionale e tanto altro – per esempio ha molto stile nel togliersi la giacca quando la sua squadra è in svantaggio ed è primo al mondo nel gioco dello scaricabarile delle responsabilità. Ma, quando si tratta di costruire movimenti d’attacco, la pochezza è disarmante.

INTER-2. Gli unici movimenti d’attacco dell’Inter sono stati: 1. palla lunga per la sponda di Icardi con Palacio che gli girava intorno; 2. apertura sulla sinistra per Nagatomo che andava a crossare; 3. confusione al centro e tiro dal limite. Idee che i tifosi del Napoli conoscono a memoria.

CONDIZIONE. L’unica vera preoccupazione per il Napoli potrebbe venire da una condizione non ottimale. Le statistiche ci smentiranno di certo, ma, in più di un’occasione, il Napoli è sembrato entrare in riserva.

INLER. Ottima prova dello svizzero: qualità, quantità, fisicità, lucidità e potremmo anche continuare. Forse, con un Inler così, si potrebbe rinunciare anche a Jorginho e affiancargli il più difensivo Behrami.

 

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