Ciro Esposito non è più piantonato, il bollettino medico parla di condizioni critiche e stazionarie

Angelino Alfano riferisce alla Camera: “nessuna trattativa c’è stata, la partita si sarebbe svolta comunque anche per scongiurare rischi da deflusso”

disordini olimpicoCiro Esposito, il trentenne gravemente ferito a colpi d’arma da fuoco sabato scorso durante gli scontri a Roma prima dell’inizio della finale di Coppa Italia, è libero. Il piantonamento deciso dal Gip è stato revocato mentre ha disposto il carcere per Daniele de Santis, detto Gastone, accusato di aver sparato a bruciapelo alcuni tifosi partenopei.

Gennaro De Tommaso e il tifoso Massimiliano Mantice sono indagati a Roma per violazione della legge sullo “scavalcamento e invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive”.  De Tommaso è anche accusato di aver violato le norme su “striscioni o cartelli incitanti la violenza o recanti ingiurie o minacce” per la maglietta ‘Speziale libero’.

Intanto stamane il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha riferito alla Camera sugli incidenti verificatisi all’Olimpico. In particolare il ministro si è soffermato sulla vicenda che ha sollevato polemiche ed accuse all’indirizzo delle forze dell’ordine e degli organizzatori, ovvero la presunta contrattazione con il capo dei tifosi napoletani per il regolare svolgimento della partita. Non vi è stata alcuna trattativa con Genny ‘a carogna. “La sequenza dei fatti all’Olimpico con l’atteggiamento di De Tommaso tracotante con la vergognosa scritta sulla maglietta ha fatto nascere il dubbio che la partita si sia svolta dopo l’assenso di De Tommaso. In realtà nessuna trattativa c’è stata, la partita si sarebbe svolta comunque anche per scongiurare rischi da deflusso”.

Intanto restano gravi le condizioni di Ciro Esposito. Il bollettino medico diramato dal Policlinico Gemelli, dove si trova ricoverato in rianimazione il tifoso napoletano, riferisce di una situazione stazionaria e condizioni critiche: “Il quadro clinico è stazionario – si legge nel bollettino medico – senza alcun peggioramento. Le condizioni comunque permangono critiche e necessitano la prosecuzione dell’assistenza farmacologica e strumentale alle funzioni vitali”.

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