De Magistris la spunta sulla Soprintendenza. ll Tar accoglie il ricorso per l’utilizzo di Piazza del Plebiscito

“Eccesso di potere” nel decreto della Soprintendenza. Questa la motivazione nella sentenza del Tar che da il via libera a concerti e manifestazioni nella piazza.

P.Plebiscito-de magistrisNapoli, 14 maggio – Piazza del Plebiscito ritornerà ad essere la piazza dei concerti e delle manifestazioni del Comune di Napoli che vince definitivamente, con la sentenza del Tar, il braccio di ferro con la Soprintendenza che imponeva vincoli e restrizioni per l’uso della piazza, da sempre usata come scenario di concerti suggestivi e manifestazioni di interesse cittadino. A comunicare la notizia della sentenza favorevole del Tar, che ha dato ragione al Comune di Napoli accogliendone il ricorso, è lo stesso sindaco Luigi De Magistris, che ha espresso grande “soddisfazione” dell’amministrazione comunale, per “un risultato importante” che consente ai napoletani di riappropriarsi di Piazza del Plebiscito.

La sentenza del Tar autorizza di fatto il Comune di Napoli ad usare la piazza per “concerti, iniziative economiche, programmi di riqualificazione” e tutte quelle attività che possono dare lustro a Napoli incentivandone l’attrattiva turistica, “purché non si deturpi, non si saccheggi e non si muti la destinazione della piazza che non è mai stata in discussione” ha precisato il sindaco.

“I luoghi pubblici devono essere vissuti da cittadini e turisti, che sono beni comuni, spazi da valorizzare nell’ambito di una leale collaborazione tra istituzioni a cominciare dalla Soprintendenza” ha commentato De Magistris spiegando le motivazioni per cui il Tar ha accolto il ricorso che ha riscontrato un “eccesso di potere” nel decreto della Soprintendenza. Il ricorso è stato “difficile e sofferto – ha sottolineato il primo cittadino – ma assolutamente doveroso nell’interesse della città”.

Una vittoria per la città quindi e per De Magistris, che non perde l’occasione per rimarcare i meriti della sua amministrazione: “Mi auguro che ora non ci siano più atteggiamenti di ingiustificato ostacolo al progetto di città che abbiamo fortemente voluto e con cui ci siamo presentati in campagna elettorale tre anni fa. Il Tar riconosce l’assoluta legittimità del nostro operato e l’illegittimità di quello di altri”.

FOTO: tratta da napoli.repubblica.it

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