Odissea Pompei: le assemblee sindacali si trasformano in lunghe attese per i turisti

Rischio di chiusura per il 22 maggio

scavi pompeiNapoli, 20 maggio – All’entrata degli scavi di Pompei, i turisti hanno subito due ore d’inferno. I turisti non erano al corrente della chiusura causata dalla riunione dei sindacati. La chiusura dei siti archeologici di Pompei, Stabia, Ercolano, Boscoreale e Oplonti è stata annunciata dai sindacati alcuni giorni fa e ieri sera il soprintendente, Massimo Osanna, ha convocato i delegati sindacali per tentare di scongiurare la chiusura del sito.

Fino alle ore 11 gli ingressi ai siti archeologici sono stati vietati al pubblico, in quanto, le rappresentanze dei lavoratori non hanno revocato l’incontro. Al termine del’incontro tra Osanna, Rsu, rappresentanti di Cisl, Uil, Filp e Unsa hanno abbozzato un accordo, stabilendo compensi di 50 euro netti “a prestazione” per garantire l’apertura delle tre Domus inaugurate dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per la settimana del ponte di Pasqua.

La scadenza per l’ apertura straordinaria delle domus di Romolo e Remo, Trittolemo e Marco Lucrezio Frontone, era il 30 aprile, ma sono rimasti sempre aperti, anche dopo la scadenza. L’assemblea di ieri non è stata risolutiva e, fin quando non ci sarà l’accordo definitivo, ci sarà sempre il rischio della chiusura delle domus più belle di Pompei.

Oggi ci sarà un altro incontro tra sindacati e Soprintendente. E, nel frattempo, non è stata nemmeno scongiurata l’assemblea programmata per il 22 maggio, che potrebbe portare a nuovi disagi per i turisti in visita nella mattinata, con la chiusura dei siti archeologici dalle ore 8,30 alle 11.

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