Chi è Paolo Romano (NCD): Presidente del Consiglio regionale della Campania e candidato alle prossime Europee. Arrestato per concussione

Romano in Consiglio regionale è stato presidente della Commissione speciale anticamorra e contro la criminalità organizzata

Paolo-RomanoNapoli, 20 maggio – L’accusa è tentata concussione per il presidente del Consiglio regionale della Campania, l’imprenditore Paolo Romano, arrestato in queste ore e sottoposto al provvedimento dei domiciliari. Romano, candidato alle prossime elezioni europee nella Circoscrizione Sud, nella lista del Nuovo centrodestra al quale ha aderito nel 2013, è accusato di aver esercitato pressioni per la nomina del direttore sanitario e amministrativo dell’Asl di Caserta.

Le indagini sono state svolte dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Caserta che ha investigato sugli incontri che Romano avrebbe avuto con il direttore in carica dell’Asl di Caserta, Paolo Menduni. Il Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo, ha riferito che negli incontri, così come dichiarato dallo stesso Menduni, sarebbe stato delineato un accordo politico per la spartizione di incarichi nella pubblica amministrazione regionale. Romano avrebbe esercitato pressioni nei riguardi di Menduni, che ha raccontato delle minacce subite e delle intimidazioni di Romano pronto a inviare ispezioni e controlli amministrativi presso l’ente, al fine di fargli revocare le nomine di dirigenti che non corrispondevano alle sue indicazioni.

Romano in Consiglio Regionale ha ricoperto ruoli importanti all’insegna della legalità, precisamente è stato presidente della Commissione speciale anticamorra e contro la criminalità organizzata. Il suo percorso politico è iniziato a Capua in provincia di Caserta alla fine degli anni ’90, dapprima come consigliere comunale e in seguito come presidente dell’assemblea. Fu eletto al Consiglio regionale della Campania per il gruppo di Forza Italia nel 2000 e riconfermato nel 2005.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, commentando l’arresto del presidente del Consiglio regionale Romano, ha espresso “fiducia nella magistratura” ricordando però l’impostazione garantista del partito che si augura che “Romano riesca a dimostrare che non merita il provvedimento che gli è piovuto addosso questa mattina”. È un accusa in realtà per niente velata quella di Alfano nei confronti dei magistrati che se “avessero fatto le scelte che hanno ritenuto fare prima della presentazione delle liste o dopo le elezioni, avremmo evitato che nella opinione pubblica ci potesse essere il sospetto di un intervento a tre giorni dal voto”.

FOTO: tratta da casertace.net

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