Inchiesta WhyNot: De Magistris assolto, Genchi condannato

Le accuse riguardavano l’acquisizione di tabulati telefonici riconducibili a parlamentari, senza autorizzazione, nell’ambito dell’inchiesta calabrese risalente al 2007

de magistris 22223 maggio – Assoluzione per Luigi De Magistris, ex magistrato oggi sindaco di Napoli, e un anno e mezzo di reclusione richiesto per Gioacchino Genchi, consulente informatico. Queste le richieste avanzate presso il Tribunale di Roma dal pm Roberto Felici, in merito all’acquisizione senza autorizzazione di tabulati telefonici riconducibili a parlamentari, nell’ambito dell’inchiesta calabrese risalente al 2007 subito ribattezzata “WhyNot”.

Il pm Felici ha dichiarato che “tutta l’operazione di acquisizione illecita dei tabulati è stata condotta e gestita da Genchi, complice anche la scarsa attenzione del pm, perché era lui l’effettivo dominus dell’indagine, era lui a raccogliere dati e informazioni, era lui a selezionare e a valutare ciò che poteva essere utile all’inchiesta Why Not. De Magistris, probabilmente, non sapeva del coinvolgimento di parlamentari né era consapevole che il suo consulente ci stesse lavorando sopra: lo prova anche il fatto che il 22 maggio 2007 fu il magistrato ad avvertire Genchi che un’utenza, su cui erano in corso accertamenti, era riconducibile a Sandro Gozzi, da poco parlamentare e personaggio certamente non conosciuto da tutti”. Aggiunge infatti che: “Gioacchino Genchi, negli anni, si era costruito un database pieno di informazioni, creando un bagaglio di conoscenze enorme, sapeva vita, morte e miracoli dei politici, le loro abitudini. Ma al di là di quell’agenda telefonica di Saladino non c’era alcun altro indizio che giustificasse il coinvolgimento di parlamentari”.

Il pm mostra di non aver dubbi invece sull’assoluzione del sindaco di Napoli, dal momento che “De Magistris in cuor suo magari sperava di tirare fuori qualche nome di peso dall’agenda di Saladino, ma il dato da solo non è sufficiente per sostenere che avesse l’intenzione di prendere di mira un parlamentare”.

De Magistris ha commentato l’esito della vicenda tramite una nota sul profilo Facebook, dichiarandosi “molto soddisfatto di questa richiesta di assoluzione da parte della Procura di Roma, perché questo processo per me ha significato una profonda pena, avendo sempre agito con la massima correttezza e il massimo scrupolo, guidato dal solo intento di ricostruire fatti particolarmente delicati. Attendo con fiducia il pronunciamento del collegio in modo da mettere fine ad un calvario che mi ha fatto sopportare profonde sofferenze”.

FOTO: tratta da ilfattoquotidiano.it

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