Finale di partita. Matteo Renzi alla carica: giù tasse, riflettori puntati su occupazione. Domenica i risultati

Chiusa la campagna elettorale per le europee, Renzi a Firenze, Berlusconi a Milano, Grillo a Roma

Renzi conferenza Stampa24 maggio – Si è chiusa a Firenze la campagna elettorale per le Europee di Matteo Renzi, domenica 25 maggio si vota. Una mossa simbolica quella del Presidente del Consiglio che chiude il ciclo di campagna elettorale, ieri era l’ultimo giorno a disposizione, rilanciando il concetto degli 80 euro.

Una promessa e non una demagogia politica, questo il senso delle ultime uscite in campagna elettorale proprio come il titolo della presentazione in pdf portata dal Primo Ministro all’ultima conferenza stampa di ieri: “Il giro d’Italia in 80 giorni“. “Ogni riferimento, in questa presentazione, agli 80 euro – spiega Matteo Renzi – è voluto. Chi ha pensato che per 80 giorni abbiamo fatto interventi spot deve ricredersi, non c’è demagogia dietro la nostra campagna elettorale. E’ attraverso i primi 80 giorni di governo che abbiamo cominciato a costruire la cornice del puzzle, ma siamo solo all’inizio”.

Gli 80 euro che alcuni lavoratori percepiranno in più in busta paga verranno, com’è noto, dal taglio dell‘Irpef ma non è l’unica misura di Welfare che Renzi vuole adottare per il paese. Difatti sono state pronosticate per bocca dello stesso premier altri agevolamenti fiscali che riguarderanno i pensionati ma la vera bomba è la promessa: “Abbasseremo le tasse per poter risollevare il destino di questo paese. Disoccupazione? Stiamo accelerando i tempi per l’approvazione del ddl delega sul lavoro per poter risolvere questa situazione stagnante”.

Affermazioni queste, per gli amanti della storia recente, di berlusconiana memoria, e non c’è dubbio che certi trucchetti li abbia inventati proprio l’ex Premier, ma se queste possano essere o meno falsità questo è tutto da stabilire. “In questi giorni – conferma inoltre Matteo Renzi – nonostante l’intensa campagna elettorale che stiamo portando avanti non abbiamo comunque smesso di lavorare per mandare avanti il nostro governo. Difficile trovare qualcun altro che sia riuscito in 80 giorni a fare meglio di noi. Il governo investirà forte sulla cultura come dimostra il decreto varato ieri dal Consiglio dei Ministri. Non esiste Italia senza cultura”.

Intanto anche gli altri leader si sono mossi in chiusura di campagna elettorale. Silvio Berlusconi ha scelto la sua Milano per l’ultimo giorno, mobilitando le masse di quella che un tempo era stata una delle roccaforti del suo partito. “Un voto ai partiti minori – avrebbe dichiarato – equivale a buttarlo fuori dalla finestra”. Un’amara solfa, forse anche vera, che ripete da molti anni. Si è mosso anche Beppe Grillo che ha scelto Roma come ultima tappa del suo viaggio. Le ambizioni di Grillo sono state svelate con l’intervento su Rai Uno durante la trasmissione “Porta a Porta”. In quel frangente il leader del Movimento 5 Stelle aveva palesato il suo ottimismo pubblicamente dicendo come l’Italia ormai fosse tutta dalla sua parte.

La verità si scoprirà, in ogni caso, soltanto domenica 25 maggio, i seggi saranno aperte fino alle 23.00 ed i cittadini italiani saranno chiamati al voto.

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