Lettera alla Redazione. L’Ordine dei Geologi della Regione Campania: esempio sbiadito di trasparenza e spending review

Gentile Direttore di NapoliTimesottopongo una riflessione su un argomento di attualità riguardante la libera professione, per una eventuale pubblicazione sul portale di informazione on-line. 

ordine geologiCon una lettera (prot. 1939/14) del 21/05/2014 il presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Campania Dottor Francesco Peduto ha comunicato a tutti gli iscritti l’aumento del 25% della quota associativa (dai 200 euro per l’anno 2013 agli attuali 250 euro per l’anno in corso) adducendo “minori entrate” (dovute alla diminuzione del numero degli iscritti e degli introiti per le vidimazioni delle parcelle) e “continui aumenti” (fitto, luce, telefono, impegni delle cariche istituzionali nelle varie commissioni regionali e nazionali).

Le motivazioni di questo aumento sembrerebbero del tutto condivisibili ma c’è un particolare che si deve sottolineare: nessun iscritto ha la possibilità di visionare il bilancio dell’Ordine Regionale! Difatti nel sito web dell’Ordine dei Geologi della Regione Campania alla sezione “Trasparenza” ci sono tutta una serie di voci (Personale, Bandi di concorso, Bilanci, ecc….) che recitano la scritta “pagina in costruzione”.

Il tutto sembrerebbe in contrasto con le più basilari ed attuali normative in tema di Trasparenza e diffusione di informazioni della Pubblica Amministrazione; difatti gli Ordini professionali (facendo riferimento al D.lgs. n. 33/2013) hanno l’obbligo di predisporre una sezione denominata “Amministrazione trasparente” e quindi (secondo l’art. 29 del decreto) di pubblicare un bilancio sia preventivo che consultivo.

Con la preventiva visione di questo bilancio gli iscritti avrebbero potuto capire meglio le ragioni di questo spropositato aumento in riferimento soprattutto ai rincari citati dal nostro esimio presidente Dottor Peduto.

Si parla nella missiva di “aumento del fitto” della sede e quindi sarebbe importante capire a quanto ammonta questa cifra ricordando che la sede dell’Ordine dei Geologi della Campania si trova a Napoli nella centralissima Via Stendhal nei pressi di Via Toledo dove di certo non si può pretendere di cavarsela con quattro spiccioli! Si parla inoltre di spese di personale e si vorrebbe capire quanti sono i dipendenti che lavorano per l’Ordine e soprattutto quanto costano agli iscritti!

Facendo un rapido calcolo (e considerando che gli iscritti all’Elenco speciale pagano di meno rispetto agli iscritti alla Sezione A) con gli attuali 1578 iscritti l’Ordine dei Geologi della Campania può contare almeno (se non di più) su circa 270.000 euro di entrate dalle quote associative; questo vuol dire che le somme a disposizione sono di circa 22.000 euro al mese.

In un periodo storico particolare e con la crisi che ha attanagliato soprattutto la nostra categoria (l’edilizia è praticamente ferma e la diminuzione degli iscritti dai 1889 del 2007 agli attuali 1578 è solo un’amara conseguenza) questo rappresenta un’ulteriore colpo alla categoria dei “geologi liberi professionisti”. L’Ordine regionale, in perfetta sintonia con la classe dirigente politica che ci ritroviamo, ha preferito alzare le tasse piuttosto che diminuire le spese.

Questo ulteriore balzello rappresenta la ciliegina sulla torta di una politica ordinistica che negli ultimi tempi non ha tutelato quelli che sono gli interessi degli iscritti e a tale riguardo voglio citare due episodi.

L’accordo stipulato tra l’Ordine regionale dei Geologi e il Dipartimento di Protezione Civile della Regione Campania riguardo i cosiddetti “presidi territoriali” che porteranno i geologi a fare i “benefattori-volontari” e le sentinelle del territorio dopo aver seguito un corso di specializzazione che alla Regione Campania costa 1,5 milioni di euro (voce “Attività di addestramento” DGR n. 208 del 26/06/2013) per le docenze e i tutor!

E soprattutto il silenzio dell’Ordine regionale dei Geologi sull’enorme ritardo (rispetto alle altre regioni) che ormai la Regione Campania ha accumulato sulla spesa dei fondi nazionali per la prevenzione delRischio Sismico” (articolo 11 della legge n. 77 del 24 giugno 2009 di conversione del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009). Mentre le altre regioni si accingono a fare i bandi per le annualità 2012, in Campania siamo fermi ai mancati saldi ai comuni per gli studi di Microzonazione sismica realizzati per l’annualità 2010 (OPCM 3907/2010) e con il bando per l’annualità 2011 (relativo all’OPCM 4007/2012) che tarda ad arrivare nonostante il governo abbia già erogato tali fondi il giorno 02/10/2012 tramite il decreto n. 4376 del Vice-Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.

Dott. Geol. Nicola Parrella

Geologo libero professionista.

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