Acerra: coltivavano patate in terreni inquinati da berillo, diossine, cromo, rame, zinco, stagno e idrocarburi pesanti

Sequestrato ad Acerra un appezzamento di 25mila metri quadrati. Coltivavano patate destinate al commercio in terreni avvelenati

patate-al-fornoAcerra, 26 maggio –  Le ultime analisi effettuate dall’Arpac ad Acerra hanno rilevato la presenza di sostanze altamente inquinati in un terreno dove venivano coltivate patate destinate al commercio. Le analisi parlano di valori superiori alle soglie massime consentite per legge di berillo, diossine, cromo, rame, zinco, stagno e idrocarburi pesantiE’ stato così predisposto il sequestro di un appezzamento di 25mila metri quadrati in località Lenza Schiavone.

Il responsabile della Commissione ecomafia Antonio Amato ha commentato la situazione affermando: “purtroppo i dati dell’ARPAC confermano le preoccupazioni già emerse a seguito di alcuni sopralluoghi ispettivi realizzati in zona dopo le segnalazioni provenienti da associazioni e cittadini, innanzitutto dalle “Guardie Ambientali Acerra”. Qui, in località Lenza Schiavone su più punti della superficie dell’area si notavano plastica (anche combusta), metallo, aghi di siringhe, materiale di risulta: tutto insieme alle coltivazioni. Quindi, con la Polizia Municipale, abbiamo sollecitato l’ARPAC per prelievi top soil che hanno confermato i sospetti di inquinamento”.

Del resto, la situazione era già stata abbondantemente segnalata quattro mesi fa dagli ecologisti locali Antonio Montesarchio, Alessandro Cannavacciuolo ed anche dai volontari della Guardie Ambientali di Acerra.

Amato ha quindi sottolineato che è necessario intervenire immediatamente per la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini, dal momento che “come dimostrano ancora anche queste analisi, non c’è più tempo da perdere. Non smetteremo di sollecitare tutti gli enti competenti, a partire dal governo nazionale, perché si diano risposte concrete in tempi certi”.

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