Picasso in mostra a Villa Fiorentino, Sorrento

Decine le opere in mostra a Villa Fiorentino a Sorrento

PicassoNapoli, 31 maggio – Picasso arriva Sorrento e a partire da venerdì 30 maggio, fino al 12 ottobre, turisti e appassionati potranno ammirare a Villa Fiorentino opere provenienti da mezzo mondo: oltre 240 incisioni grafiche, 25 ceramiche, oli ed opere uniche, per ricreare un breve viaggio tra le tecniche e gli stili utilizzati dall’artista durante la sua vita.

La mostra si colloca nel solco delle esposizioni e delle manifestazioni di alto profilo che da tempo vedono interessata Villa Fiorentino” – dichiara il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e prosegue – “Tra le tante vetrine che hanno trovato uno scenario ideale nella nostra città, mi piace ricordare quella allestita lo scorso anno per ospitare alcune delle opere di Salvador Dalì. E’ evidente, insomma, che la terra delle sirene, consapevole di dovere mantenere alte le tradizioni culturali che sono proprie del luogo che ha dato i natali a Torquato Tasso, intenda proseguire nella promozione di eventi di grande spessore, che non solo incontrano i favori del pubblico e della critica, ma anche quelli dei tanti ospiti, italiani e stranieri, che frequentano Sorrento soprattutto nel periodo di alta stagione turistica”.

Ricordiamo che, Pablo Picasso è stato un pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale, considerato uno dei maestri della pittura del XX secolo. Il lavoro di Picasso è spesso suddiviso in “periodi”, benché i nomi dei periodi più recenti siano oggetto di discussione, quelli più comunemente accettati sono il “periodo blu” (1901-1904), il “periodo rosa” (1905-1907), il “periodo africano” (1907-1909), il “cubismo analitico” (1909-1912), il “cubismo sintetico” (1912-1919).

Negli anni immediatamente successivi la seconda guerra mondiale si dedicò con impegno alla ceramica, mentre la sua opera pittorica fu caratterizzata da lavori d’après, ossia rivisitazioni, in chiave del tutto personale, di famosi quadri del passato quali “Les meninas” di Velazquez, “La colazione sull’erba” di Manet o “Le signorine in riva alla Senna” di Courbet.

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