Il sindaco di Napoli promette prima dell’estate la trascrizione dei matrimoni same sex contratti all’estero

Sannino: “De Magistris sia da esempio”.

COMUNICATO STAMPA

ConsiglioNazionale_Arcigay_NapoliNapoli, 1 giugno – Sollecitato da Salvatore Simioli, presidente onorario di Arcigay Napoli, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si è impegnato a realizzare prima dell’estate la delibera attuativa che anche a Napoli permetterà la trascrizione presso lo Stato Civile del matrimonio contratto all’estero tra persone dello stesso sesso con residenza nel comune, come avvenuto di recente a Grosseto e a Fano sulla base dell’ordinanza 09/04/2014 del tribunale di Grosseto. Il sindaco è intervenuto al Consiglio Nazionale di Arcigay, presieduto da Simioli e svoltosi straordinariamente al PAN di Napoli, per la mostra di Andy Warhol.

“Tra i tanti primati che ci attribuiscono come negativi vogliamo essere in prima linea sulla questione dei diritti e la questione sollevata dal tribunale di Grosseto sollecita un tema su cui siamo ad una fase avanzata di studio per attuare quello che il legislatore riesce a fatica ad affermare formalmente”, – ha affermato il sindaco Luigi De Magistris –, “La costituzione repubblicana non vive solo attraverso le leggi ma anche attraverso gli atti amministrativi, le prassi, le azioni che noi ogni giorno facciamo. Quindi è un errore pensare che dobbiamo aspettare per forza e solo le leggi, che come abbiamo visto di recente possono essere anche illegittime secondo la costituzione. Delle delibere coraggiose possono sembrare anche una forzatura ma così non è”.

“Napoli non è solo la prima delle metropoli italiane ad aver approvato il registro delle Unioni Civili ma sarà la prima a convalidare i matrimoni che centinaia di coppie formate da persone dello stesso sesso stanno contraendo all’estero in viaggi della speranza”, afferma Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli e portavoce del “Mediterranean Pride of Naples 2014”, “Luigi De Magistris come politico sia da esempio in questo momento per la nostra sgangherata classe dirigente, un amministratore capace di ascoltare i cittadini e promuoverne la partecipazione per rendere effettiva la piena realizzazione dei principi fondamentali della nostra Costituzione”.

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