Vendevano sesso con minori via internet, base operativa nel Salernitano

Sette custodie cautelari in provincia di Salerno.

Prostituzione minorileSalerno, 5 giugno – Smerciavano sesso a pagamento con annunci sul web, le quattro ragazze e i tre ragazzi coinvolti nel caso di prostituzione minorile in provincia di Salerno. Con l’appoggio e la complicità di un adulto che forniva ai ragazzi un appartamento a Sant’Egidio del Monte Albino, in cambio di una parte del ricavato da ogni incontro, si prostituivano per un profitto che variava dai 40 ai 200 euro, per una fascia d’età dei clienti compresa dai 30 ai 67 anni.

La Procura locale ha richiesto al Gip di Salerno di eseguire sette misure di custodia cautelare nei confronti delle persone implicate nella vicenda. Uno di questi, con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile, è finito in carcere mentre gli altri sono stati accusati di atti sessuali con minori e quattro di loro sono anche finiti agli arresti domiciliari. Gli indagati sono delle province di Salerno e Avellino.

I carabinieri del comando provinciale di Salerno hanno portato allo scoperto un giro di prostituzione minorile nell’agro sarnese nocerino, mettendo in atto le misure cautelari disposte dal Gip del tribunale di Salerno. Durante la conferenza stampa, Erminio Rinaldi, Procuratore della Repubblica, ha affermato: “La cosa fondamentale di questa vicenda è che è un episodio particolarmente allarmante di come la cultura soprattutto tra i giovani, sia scesa notevolmente rispetto a quella degli anni passati. I genitori, oggi più di ieri, devono seguirli, sorvegliarli, specialmente in quest’età difficile in cui non si è ne carne ne pesce[…] bisogna essere vicino ai propri figli.

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