Renzi a tutto campo su corruzione, fisco, Europa e riforme, con un occhio al caso Bagnoli

Matteo Renzi intervistato dal direttore Ezio Mauro al teatro San Carlo di Napoli in occasione di Repubblica delle Idee.

Renzi alla Repubblica delle IdeeNapoli – Il capo del governo, Matteo Renzi a Napoli per il festival di Repubblica si è prodotto in un a tutto campo su legalità, durata della legislatura, Pd, riforme e fisco senza tralasciare il suo impegno per Bagnoli, definendo inaccettabili, i ritardi nella bonifica dell’area dell’ex Italsider. E prende un impegno: sarà a Napoli per verifiche sull’andamento dei lavori, con cadenza periodica, ogni tre mesi

Tangenti e superpoteri a Cantone: “Qui occorre una duplice risposta: strutturale e culturale assieme. La legalità – ha affermato il premier – non è un optional, vale per le guardie e per i ladri. Il problema non sono i provvedimenti spot, il punto è che qui c’è un’emergenza educativa da cui bisogna ripartire”.

Così ha commentato il ritardo sulla convalida del decreto destinato ai poteri dell’Autorità e al presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, proseguendo con – “sarebbe molto più shock dire di star dando i superpoteri a Cantone, e invece è il governo che si è messo a lavoro per un intervento strutturale contro la corruzione. Su questo mi gioco molto della mia credibilità. L’Italia perbene è pronta a dire basta, ed è la maggioranza”.

Corruzione e pubblica amministrazione. “La risposta alla corruzione deve essere strutturale. Educativa” – e alla domanda – “ma i poteri a Raffaele Cantone arriveranno?” – ha risposto: “Il problema non è questo. Per dare risposte strutturali possono servire anche una settimana o due settimane in più. C’è bisogno di cambiare radicalmente tutto il meccanismo amministrativo, la procedura pubblica degli appalti. Se le autorità per anni non si sono rese conto che le cose non andavano, vuol dire che il problema è un altro. L’inchiesta riguarda i ladri ma anche le guardie. Dobbiamo porci il problema di come tagliare le autorità che non hanno funzionato perché non hanno più senso che esistano”. – Poi entra nel merito delle misure anticorruzione, annunciando un provvedimento ad hoc per venerdì nel consiglio dei ministri: “La settimana prossima i poteri a Cantone. Poi, due settimane dopo, la riforma più complessiva della giustizia, con misure come quella per cui se un politico ha ‘violato la legge’, ci deve essere la certezza che in un ufficio pubblico non metterà più piede se non per fare un certificato”.

Colpe della politica e del PD. “Nella vicenda veneziana c’è un’evidente responsabilità della politica, anche della mia parte. Guai a chi dice quel sindaco non è iscritto al Pd” – aggiungendo a proposito del coinvolgimento del Partito Democratico. – “Al suo interno ha anche persone che commettono reati ma è il partito che autorizza gli arresti quando non c’è il fumus persecutionis. Nel Pd chi ruba va a casa a calci nel sedere esattamente come chi è negli altri partiti. Non c’è Pd e non Pd. Ci sono ladri e non ladri”. – Riferendosi, con questa dichiarazione, al caso di Francantonio Genovese, sindaco di Venezia arrestato per tangenti per il progetto Mose.

Tempistica della legislatura attuale. “Se i rappresentanti in parlamento sanno leggere la politica, devono avere la piena consapevolezza che è finito il tempo della palude. Io non sono qui a ragionare e a sostenere che siccome ho vinto le elezioni ora ho motivo di votare per avere un parlamento tutto mio. Sarebbe un atteggiamento che tradisce il mandato che mi è arrivato: questo è il momento in cui si parte per arrivare al 2018, ma non per occupare delle poltrone ma per rovesciare il modello culturale italiano. Secondo me si va alla fine della legislatura, dopodiché io ho la speranza di non tradire la fiducia di chi vuole cambiare l’Italia”.

L’Italicum e Berlusconi. “Credo che ci siano le condizioni perché entro l’estate ci sia l’ok per la legge elettorale e, in prima lettura quello della riforma costituzionale”. – Negando che da parte di Forza Italia ci siano tentativi di rinvio ha detto – “Silvio Berlusconi non ha chiesto di posticipare la riforma elettorale, non ho parlato con lui dopo le elezioni e farò sapere quando lo farò. Ma credo che lui abbia tutto l’interesse a stare in questo patto. Ha l’occasione di chiudere questo accordo, nel rispetto di forze politiche contrapposte. Se i rappresentanti in parlamento sanno leggere la politica, devono avere la piena consapevolezza che è finito il tempo della palude”.

Grillo e il successo elettorale alle europee.  “La verità? Mi aspettavo il 35%” –  poi parla delle accuse  arrivategli da Grillo – “Io ho una passione per Grillo: andavo ai suoi spettacoli e ho assistito a sua evoluzione o involuzione, ed è insopportabile la posizione dei Cinque Stelle che vanno a discutere con gli xenofobi a Londra e non vuole parlare con noi in Italia. Sappiano che il Pd, forte del risultato elettorale, non accetta giochi alla meno sulle riforme”.

Sistema del fisco. “C’è una grande questione che riguarda la sinistra: non possiamo dire in Italia nel 2014 di essere il partito che dice che le tasse sono bellissime. Perché il sistema fiscale in Italia è quanto di più assurdo, farraginoso e devastante si possa immaginare. Venerdì, con calma, il blocco di misure per la semplificazione fiscale. Il prossimo anno a 32 milioni di italiani arriverà la dichiarazione dei redditi precompilata. Non sarà più lo Stato a controllare, ma sarà alleato. E’ un rovesciamento dell’imposizione fiscale”.

Junker e le nomine in Europa. “Il presidente della Commissione europea deve essere scelto dai cittadini ma nessuno ha avuto la maggioranza in parlamento, quindi bisogna per forza fare l’accordo. Vogliono il candidato del Ppe, Jean-Claude Junker? Bene. Dica cosa ne pensa dei prossimi cinque anni. Continuiamo con la politica di questi anni? Può chiamarsi Junker o Paolo Rossi: uno che vuole continuare con la politica di questi anni non avrà il consenso del nostro Paese”.

A proposito di Bagnoli ha affermato “Saremo a Napoli ogni tre mesi per fare il punto sulla bonifica di Bagnoli e sull’utilizzo dei fondi europei. Non è accettabile quello che è accaduto nella bonifica dell’ex acciaieria. Vi stanno rubando il futuro”. – Ha detto rivolgendosi al pubblico napoletano. La prossima data della verifica sull’andamento dei fondi UE e Bagnoli dovrebbe essere il 14 agosto.

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