Capri: via Krupp, un’opera architettonica che disegna i contorni di un paradiso

Riaperta al pubblico, nel 2008 è stata restituita al suo originario splendore

via kruppCapri – La vista panoramica ed il contrasto tra il cobalto del mare e l’azzurro tenue del cielo fanno da naturale cornice a Via Krupp, azzardo dell’uomo che sfida e vince sulla natura e trasforma uno strapiombo mozzafiato di oltre cento metri in un opera d’arte ingegneristica.

Qui, nell’isola di Capri, un industriale tedesco dell’acciaio e delle armi da guerra, Friedrich Alfred Krupp, rese possibile l’impossibile nel 1902, affidando l’incarico della progettazione della famosa stradina, all’architetto napoletano Emilio Mayer, dopo aver acquistato tutto il costone roccioso e la Grotta di Frà Felice, attrezzandola come confortevole e riservato rifugio.

Il finanziamento di oltre 7 milioni di euro della Regione Campania, stanziato nel 2005, ha consentito dopo anni di incuria e di abbandono, il consolidamento e la bonifica dei costoni. Così nel giugno 2008, alla presenza di Giorgio Napolitano, una delle meraviglie dell’isola è stata restituita al suo originario splendore ed al suo ruolo di collegamento tra il lusso e le atmosfere rarefatte della parte alta (Piazzetta e Via Camerelle) con la altrettanto spettacolare Marina Piccola.

Per raggiungere via Krupp, venendo dalla Piazzetta, bisogna scendere per Via Federico Serena, lasciandosi il famoso Hotel Quisisana alla propria sinistra ed alla fine della strada svoltare a destra, imboccando via Matteotti, strada gradevolissima e nota per le botteghe artigiane specializzate nella produzione di essenze, profumi e del famoso limoncello di Capri.

A circa metà percorso fa capolino uno storico chiosco di Acquafrescai, dove potrete rifocillarvi assaggiando un delizioso e rigenerante sorbetto agli agrumi. Pochi minuti prima di raggiungere via Krupp si trovano i Giardini di Augusto che meritano sicuramente una sosta per godere del panorama e dell’odore di mirto e ginestra che ricoprono le rocce a picco sul mare.

Li vicino sorge la Certosa di San Giacomo, fondata nel 1371 dal conte Giacomo Arcucci (segretario della Regina Giovanna I di Napoli). Un concentrato di “Grande Bellezza” in pochissimi chilometri quadrati, di cui non si può non godere almeno una volta nella vita.

Ma la maggior parte di coloro che scendono dai Giardini di Augusto per raggiungere Marina Piccola, attraverso questo itinerario così affascinante, emozionante e romantico, forse non conoscono le motivazioni profonde che spinsero il teutonico e ricchissimo Alfred  Krupp, per gli amici Fritz, a volere fortemente e finanziare la realizzazione di questa spettacolare via di comunicazione in un contesto che si riteneva quasi proibitivo per le tecniche costruttive note all’epoca. Facilitare i suoi incontri con Adolfo Schiano, suo giovanissimo amante caprese.

Fu questa una delle accuse utilizzate da una parte politica a lui avversa che lo attaccò ferocemente, determinando la sua espulsione dall’Italia. Krupp morì in Germania travolto dallo scandalo, forse suicida, ma la sua opera sopravvive e toglie il fiato ogni anno a milioni di turisti provenienti da ogni angolo del mondo.

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