Autismo da vaccino: la Procura di Trani dispone che venga nominata una commissione di esperti internazionale

Lettera alle istituzioni dai pediatri italiani contro i falsi allarmismi di correlazione tra vaccini e autismo

Un bambino viene vaccinato. ANSATra gli effetti collaterali di alcuni vaccini somministrati ai bambini nella più tenera età, può esserci o meno l’autismo? Una domanda lecita che si pongono tutti quei genitori che si apprestano ad affidarsi alla professionalità dei sanitari di zona per far vaccinare i propri figli.

Forte è la confusione in merito, alimentata anche dell’ennesimo polverone scatenato dai media e che trova appiglio inoltre nelle recenti indagini avviate dalla Procura di Trani. Una domanda ad un dubbio assillante che al momento non trova una risposta certa se non pareri discordanti tra gli stessi medici, commenti controversi su diversi fronti, affermazioni di verità assoluta contro un’altra verità che va dimostrata con la ricerca scientifica, facendo appello alla giustizia perché si faccia chiarezza.

Anche NapoliTime ha posto questa domanda nel tentativo di approfondire un tema scottante e all’ordine del giorno attraverso l’Inchiesta Vaccini NapoliTime, con articoli ed interviste. (Vai all’nchiesta Vaccini NapoliTime).

Sono i pediatri italiani, precisamente l’Associazione Culturale Pediatri, a ribadire con una lettera alle Istituzioni, che l’ipotesi che i vaccini possano causare l’autismo sia solo una leggenda metropolitana e che anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) abbia chiarito che non esiste un nesso tra vaccino e autismo.

Intanto la magistratura, che ha tenuto conto già in passato della correlazione tra vaccini e autismo, con una sentenza di condanna del Tribunale di Rimini per danno da vaccino emessa il 15 marzo 2012 contro il Ministero della Salute (vai all’articolo), oggi rimette nuovamente in discussione la sicurezza dei vaccini. La procura di Trani ha infatti considerato attendibile la denuncia dei genitori di due bambini, affetti da questa patologia, disponendo che sia nominata una commissione di esperti internazionali per accertare la fondatezza delle accuse. La Procura pugliese da poco più di due mesi ha avviato un’indagine contro ignoti per “lesioni colpose gravissime” al fine di accertare se la somministrazione del vaccino pediatrico trivalente contro morbillo, parotite e rosolia possa essere correlato all’insorgenza di autismo e diabete mellito.

I pediatri dell’Associazione Culturale Pediatri, ribadiscono le loro convinzioni in merito alla decisione della procura di Trani, espresse già il mese scorso, con una lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute Lorenzin, al Garante per l’Infanzia Spadafora e al Comitato Applicazione Codice Media e Minori del Ministero dello Sviluppo Economico: “Il momento in cui si verifica il danno che porterà all’autismo si colloca nella fase prenatale dello sviluppo cerebrale – sostengono con decisione impostando le loro affermazioni sulla letteratura scientifica internazionale, e quindi – la ‘Sindrome autistica postvaccinale’ non esiste, è un falso storico”.

L’informazione o la disinformazione, a seconda dei punti di vista, da parte dei mass media, che dietro alcuni casi di autismo ci sia una relazione diretta con i vaccini iniettati a bambini di pochi mesi, può indurre inevitabilmente molti genitori a scegliere di non vaccinare i propri figli. Nella lettera i pediatri italiani mettono in guardia dai “servizi sui mass media” – riferendosi a quello della trasmissione “Le Iene” andato in onda il 28 maggio scorso a firma della ‘iena’ Matteo Viviani, affermando che – “rappresentano un grave atto di arbitrario intervento contro la sanità pubblica perché creano allarmismi nelle famiglie, producendo inevitabilmente il risultato di allontanare i genitori dalle vaccinazioni. Non ci stancheremo mai di ribadire che con la riduzione delle coperture vaccinali aumenteranno le malattie con le loro complicanze, oggi prevenute proprio dai vaccini”.

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