Depurazione delle acque: ora ci sono 112 milioni di euro, in arrivo altri 85 milioni 

Tre bandi per la depurazione delle acque emanati dalla Regione Campania. Caldoro: “con questi bandi si avviano interventi che mancavano da quarant’anni”

regi lagniNapoli, 10 giugno – La Regione Campania da il via agli impianti di depurazione grazie alla riprogrammazione dei fondi europei 2007-2013 inserendo le gare nell’ambito degli interventi previsti per i Grandi Progetti. Il Governatore Stefano Caldoro, gli assessori ai Lavori Pubblici, Edoardo Cosenza, e all’Ambiente, Giovanni Romano, hanno illustrato i provvedimenti ieri pomeriggio a palazzo Santa Lucia. Caldoro molto soddisfatto dai risultati ottenuti dalla sua giunta ha spiegato che -“con questi bandi si avviano interventi che mancavano da quarant’anni”. Caldoro ha commentato: “Come per l’azzeramento del deficit sanitario, oggi è una giornata storica per la Campania”.

Tre i bandi di gara già pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea emanata dalla Regione per la progettazione e l’esecuzione degli impianti di depurazione che interesseranno i Regi Lagni, un vasto territorio compreso tra Acerra, Marcianise e la foce dei Regi Lagni. Oltre 112 i milioni di euro totali per l’esecuzione di tre importanti progetti ai quali si aggiungeranno presto altri due, con bandi di gara per una spesa superiore a 85 milioni di euro per impianti di depurazione per le aree di Cuma e Napoli Nord. – “Mettiamo mano ad un sistema d’impiantistica che risale ai tempi della Cassa del Mezzogiorno e che, successivamente, si era pensato di risolvere con la finanza di progetto senza ottenere i risultati sperati” ha esordito il presidente della Regione, che fa notare l’importanza dei progetti che interessano circa 3 milioni di abitanti, ovvero circa la metà della popolazione complessiva della regione Campania.

L’assessore Cosenza ha sottolineato che si interverrà per risolvere il problema degli scarichi di una vasta area compresa tra più province campane. L’assessore ha chiarito che – ”buona parte di Napoli centro, la provincia di Benevento, quella di Avellino e l’alto casertano sversano nel fiume Volturno. E poi ci sono i Campi Flegrei, i Regi Lagni. Insomma, interveniamo massicciamente in un’area che non solo è vasta e importante per milioni di abitanti, ma ha un altissimo potenziale turistico”.

Per la realizzazione del progetto la Regione si è avvalsa della collaborazione sinergica di tutti gli interessati e in particolar modo è stato decisivo il lavoro del commissario delegato alla Depurazione, Nicola dell’Acqua, nominato dal governo su richiesta della stessa Regione Campania. “Abbiamo stipulato una convenzione ad hoc con il provveditorato perché in Campania non c’è una stazione unica appaltante” – ha dichiarato l’assessore Romano, spiegando che si è “ripartiti dai progetti preliminari elaborati da Hydrogest sulla cui base è stata fatta una riprogettazione”. Partecipano quindi al lavoro per la realizzazione degli impianti di depurazione il procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Corrado Lembo, il professor Paolo Massarotti, custode giudiziario degli impianti ex Hydrogest posti sotto sequestro, il provveditore Interregionale alle Opere pubbliche della Campania e del Molise, ingegner Donato Carlea. Romano ha inoltre messo in luce i risultati che la Regione ha già raggiunto negli anni, vantandosi del fatto che dal 2011 ad oggi sono stati recuperati – “già 14 chilometri di costa del litorale domitio ora balneabili”.

FOTO: tratta da pupia.tv

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