Napoli, i pescatori di Mergellina e la leggenda dello “scarpunciello d’ ‘a Madonna”

La tradizione è alla base della più conosciuta fiaba di “Cenerentola”

madonna-di-piedigrottaNella “Crypta neapolitana“, la millenaria galleria scavata nel tufo della collina di Posillipo, tra Mergellina (salita della Grotta) e Fuorigrotta (via della Grotta Vecchia), nei secoli, si sono susseguite vicende, più o meno verosimili, che l’hanno resa, agli occhi del popolo, un luogo misterioso, esoterico, in taluni casi addirittura sacro.

E’ qui che si trova la tomba di Giacomo Leopardi e quella di Virgilio ed è da questo luogo, descritto da Seneca e da Alexander Dumas padre, che ha preso vita la leggenda dello “scarpunciello d’ ‘a Madonna“.

La tradizione popolare racconta che una statua raffigurante una “Madonna con Bambino“, una scultura lignea proveniente dalla bottega di Tino di Camaino (scuola senese del ‘300, ndr), – “se ne stesse in una grotta sulla spiaggia di Mergellina, dalla quale sarebbe uscita, una notte; camminando sulla spiaggia, un po’ di sabbia le sarebbe entrata in una scarpa, ch’ella si sarebbe sfilata, per estrarla, perdendola, mentre s’affrettava a rientrare. Il mattino seguente, i pescatori avrebbero ritrovato la scarpetta sulla spiaggia; poi, ispezionando il luogo, nella grotta avrebbero rinvenuto anche la statua, che n’era priva”. [Cfr. C. Canzanella, I volti di Maria, Napoli 2002, p. 51].

A questa leggenda si riallaccia la tradizione di regalare alle spose ”o scarpunciello d’ ‘a Maronna”, una scarpetta con il simbolo del sole dotata di virtù magico-protettive per le partorienti, le quali, per tradizione, andavano presso la chiesa della Madonna di Piedigrotta. Analogamente, in età imperiale, le giovani spose si recavano nella “crypta” che era considerata un luogo propiziatorio per la fertilità. Sembra che a questa leggenda si faccia persino risalire la favola della “Gatta Cenerentola” di Giambattista Basile, sulla quale, com’è noto, si basa la fiaba di Cenerentola di Charles Perrault. La statua lignea è attualmente conservata nel Santuario di Piedigrotta.

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