La Soprintendenza boccia la pedonalizzazione del lungomare di Napoli: da “liberato” a ramblas?

La controproposta: seguire il modello delle ramblas spagnole. A rischio i 15 milioni di euro per la riqualificazione dell’area.

via caraccioloNapoli, 15 giugno – La Soprintendenza ha bocciato la proposta del Comune di Napoli in merito alla pedonalizzazione totale del lungomareGregorio Angelini, direttore regionale della Soprintendenza speciale per i beni archeologici, è stato perentorio nel dire “no alla pedonalizzazione, no all’arredo urbano, no alla Villa Comunale che si ricongiunge al mare e senza cancellata, no all’illuminazione dal basso“.

Il rifiuto deriverebbe dal fatto che la pedonalizzazione del lungomare sarebbe del tutto “in contraddizione con l’identità di un pezzo di città”.

In merito alla questione, particolarmente duro anche l’intervento di Fabio Chiosi, presidente della Municipalità I, il quale senza mezzi termini ha dichiarato: “nonostante i tanti insuccessi sinora collezionati, il Sindaco De Magistris continua imperterrito ad accanirsi sul lungomare di Napoli. Premesso che i folli progetti di pedonalizzazione totale da Mergellina al MoloSiglio non potranno essere attuati nel corso di questa consiliatura per evidenti limiti temporali, invito il Sindaco ad occuparsi dei problemi reali della città. Egli è stato eletto Sindaco di Napoli e non Sindaco di Via Caracciolo e di Via Partenope”.

Motivo per cui, prosegue Chiosi: “la bocciatura dei progetti del Comune per il lungomare da parte della Soprintendenza è senza sè e senza ma. Da quando la fissa del lungomare ha contagiato questa amministrazione comunale, la Municipalità ha sempre fatto presente che gran parte delle idee e proposte del Comune fossero irrealizzabili”.

Dal canto suo Carmine Piscopo, assessore alle Politiche urbane, si è mostrato sconcertato da quanto dichiarato dalla Soprintendenza, dal momento che la bocciatura del progetto “non lascia spazio alla pedonalizzazione”.

La controproposta è quella di ispirarsi al modello delle ramblas spagnole, ovvero una strada centrale con ai lati due corsie per le auto; in gioco ci sono ben 15 milioni di fondi destinati alla riqualificazione del lungomare.

FOTO: tratta da econote.it

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