Beppe Grillo apre al Pd: “Legge Elettorale? Renzi batta un colpo, il M5s ci sarà”

E venne il giorno in cui Renzie tornò ad essere Renzi, il Presidente del Consiglio con il quale fare le riforme

M5s bussa Pd16 giugno – Come in un bel romanzo di fantascienza, alla Star Wars se vogliamo dirla tutta, alla fine una parte delle forze del “male” si unisce al bene per combattere un nemico ancor più superiore. E’ il caso della politica italiana, divisa e sconcertata nell’apprendere che Matteo Renzi è il dominatore della nuova scena politica: il “non plus ultra” o l’ultima spiaggia per molti degli italiani che hanno votato per il Partito Democratico già alle europee.

Insomma il Pd ha messo tutti alle corde, non è più un mistero. Se n’è convinto perfino Grillo che, pur di cambiare la legge elettorale, chiama a gran voce la maggioranza. “Correva il gennaio 2014 – si legge dalla pagina blog di Beppe Grillo, in un articolo da lui stesso firmato – Renzie e i giornalai chiedevano a gran voce che il M5S andasse a “vedere le carte” della legge elettorale di Renzie, se no il Paese andava a sbattere. Altrimenti Renzie con chi altro poteva fare la legge se non con Berlusconi? E Berlusconi fu! Il pregiudicato sbattuto fuori dal Senato per merito esclusivo del M5S che chiese il voto palese e accelerò la discussione in aula, fu in seguito accolto in gran pompa da Napolitano al Quirinale come novello padre costituzionale. E chi altri poteva fare le riforme della P2 se non un condannato in via definitiva nonché ex iscritto alla P2 (tessera 1816, ndr)? La logica in questo è impeccabile”. Insomma un vero e proprio attacco alla scelta di Renzi di quella alleanza forzata con Berlusconi, senza tener conto però che forse fu proprio l’atteggiamento superficiale del Movimento a dar forza a quell’alleanza.

Dopo le solite illazioni contro stampa e politica ecco che il messaggio di Grillo di rivolge direttamente a Renzi: “[..]Ora sono avvenute due cose che hanno cambiato lo scenario: il M5S ha una legge approvata dai suoi iscritti (e non discussa a porte chiuse in un ufficio del Pd in via del Nazareno) e Renzi è stato legittimato da un voto popolare e non a maggioranza dai soli voti della direzione del Pd. Quindi qualcosa, anzi molto, è cambiato. La legge M5S è di impronta proporzionale, non è stata scritta su misura per farci vincere come è stato per l’Italicum, scritto per farci perdere. E ora? Se Renzi ritiene che la legge M5S possa essere la base per una discussione comune, il cui esito dovrà comunque essere ratificato dagli iscritti al M5S, Renzi batta un colpo. Il M5S risponderà”. Un fulmine a ciel sereno, una vera e propria tromba d’aria che scuote l’immaginario collettivo ed arriva dritta al punto: la legge elettorale verrà cambiata da coloro che votano M5S e Pd. Sono ormai lontani i tempi in cui Grillo sosteneva che la maggioranza del Pd non fosse legittimata dagli italiani, la bestia Grillo si è trasforma in adorabile gattino miagolante.

Probabilmente è tutta colpa delle europee e delle amministrative che hanno proclamato vincitore indiscusso Matteo Renzi ed affondato il partito grillino. Insomma adesso dopo le tante belle parole è arrivato il momento della convenienza: Grillo ora vuole allearsi con la sinistra. Anche perché in Europa l’alleanza con l’Ukip potrebbe fallire a breve, visto che Farage, il leader del movimento inglese, è indagato per aver utilizzato illecitamente fondi del partito. Insomma un clamoroso dietro front che potrebbe avere due effetti: far diventare il Movimento 5 Stelle ancor meno credibile, divenendo una banale appendice del Pd, oppure eclissarsi definitivamente. La cosa positiva è che, forse finalmente, in Italia potremmo avere una legge elettorale.

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