Mare Monstrum 2014 di Legambiente: Campania maglia nera, i numeri del disastro ambientale

Record nazionale di infrazioni, scarichi illegali, depurazioni insufficienti

legambiente20 giugno – Legambiente ha presentato i dati relativi al dossier Mare Monstrum 2014, riconfermando la maglia nera per la Campania che detiene il primato negativo a livello nazionale per i reati ambientali. Dai risultati sono emerse infatti ben 2419 infrazioni, pari al 16,7 % di quelle registrate sul totale nazionale. Il dossier ha fotografato accuratamente le aggressioni effettuate ai danni del mare e delle coste campane, tra scarichi illegali, depurazioni insufficienti, cemento selvaggio, pesca di frodo, con 2643 persone denunciate e arrestate e oltre 784 sequestri.

La situazione peggiora di anno in anno e l’illegalità pone in seri rischi tratti di costa di inestimabile bellezza, come quelli della Costiera Amalfitana, del Cilento e delle isole. Come si legge dal rapporto, “tra mare e costa, nel 2013 forze dell’ordine e capitanerie di porto hanno accertato quasi 40 infrazioni al giorno, per l’esattezza 14.504”. Rispetto ai dati relativi al 2012, è stato registrato un incremento delle illegalità pari al 7,3%, ma il risultato che pesa di più nel bilancio finale riguarda i reati nel settore della depurazione, con un’impennata del 26%.

Unica eccezione positiva è rappresentata da un calo del 15,8% del ciclo illegale del cemento, ma che come sottolineato da Legambiente “registra la cifra più alta del business del “mare illegale”, oltre 266 milioni di euro, su un totale di quasi mezzo miliardo di euro accumulato commettendo eco-crimini fra mare e terraferma”. Anche il fenomeno della pesca di frodo non ha registrato miglioramenti negli ultimi anni, con 865 infrazioni, 876 persone denunciate e 253 sequestri.

A fronte di una situazione così preoccupante, Legambiente ha assegnato le bandiere nere a chi si è distinto per progetti ed iniziative a scapito dell’ambiente. Il presidente di Legambiente Campania, Michele Buonomo, ha infatti dichiarato: “quest’anno assegniamo le bandiere nere 2014 a chi riteniamo si sia distinto per progetti o iniziative ai danni del mare. In Campania la diamo alla Provincia di Salerno per il Grande Progetto per arginare l’erosione del litorale, un opera insostenibile e inefficace. Si continua ad investire e sprecare soldi per uno scempio a danno di mare e coste”.

Da qui l’iniziativa legata alla partenza della Goletta Verde prevista per oggi da Savona che si occuperà di effettuare un approfondito monitoraggio dei “200 punti critici legati a problemi di depurazione”. Dal rapporto si evince che: “la storica imbarcazione, con il laboratorio mobile che la accompagna via terra, farà 32 tappe lungo la costa, svolgendo sui campioni d’acqua prelevati le analisi previste dalla legge e fornendo i risultati in tempo reale, ma si occuperà anche di consumo di suolo costiero e di trivellazioni offshore. Il giro si concluderà il 14 agosto in Friuli Venezia Giulia”.

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