Brasile 2014, Italia a casa tra lacrime e rabbia

Il Commissario Tecnico, Cesare Prandelli e il presidente della Figc, Giancarlo Abete si sono dimessi

italia-uruguayBrasile, 24 giugno – Italia fuori dal Mondiale. Nella partita decisiva la squadra di Cesare Prandelli stecca 1-0 contro l’Uruguay. Durante tutta la partita gli azzurri non mettono in mostra un gioco convincente in grado di mettere in difficoltà gli avversari. Puniti anche dall’arbitro con alcune decisioni molto discutibili. Azzurri a casa e per la seconda volta di fila in una Coppa del Mondo senza superare la fase a gironi.

Primo tempo sofferto con Prandelli che cambia modulo alla squadra, proponendo un 3-5-2, ma senza variare la strategia tattica: gli azzurri cercano di controllare il gioco per prevenire i possibili contropiedi della celeste. Il trio difensivo juventino Barzagli-Bonucci-Chiellini non mette mai in pericolo la porta sorvegliata da Buffon; una sola occasione di rischio per la difesa, quando Suarez con uno scambio veloce con Lodeiro, si trova davanti alla porta sbattendo contro l’intramontabile Gianluigi Buffon.

Fasce poco servite in questa fase: la corsia di De Sciglio sfruttata leggermente di più ma il giocatore del Milan non crea nessun opportunità d’attacco. Centrocampo molto attivo e dinamico che vede protagonista in primis Marco Verratti, che mette in mostra tutta la sua eleganza non sbagliando un controllo e servendo alla perfezione i compagni. Andrea Pirlo sempre vigile e attento nei dettagli, non riesce però a impostare come suo solito probabilmente per una mancata partecipazione dell’attacco. Anche Marchisio molto propositivo cerca di mostrarsi pericoloso in qualche occasione, prima una conclusione e poi un tentativo di servire le punte mettono a rischio la porta di Muslera.

Attacco sterile. Da registrare un Mario Balotelli molto nervoso, commette due falli in poco più di un minuto e si prende la giusta ammonizione. Ciro immobile, al debutto da titolare, svolge per lo più un lavoro di sponda; non trovando alcun sostegno da parte di Balotelli rende inefficace ogni sua azione d’attacco.

L’inizio della ripresa vede da subito protagonista l’arbitro Moreno, nome che rievoca brutti ricordi alla nazionale italiana. Subito un episodio dubbio con Leonardo Bonucci che strattona Cavani in area di rigore; penalty che ci poteva stare. Verso il ventesimo minuto Claudio Marchisio commette fallo su Maxi Pereira, l’arbitro caccia il cartellino rosso in modo affrettato. Alla metà del secondo tempo Suarez con un morso addenta Giorgio Chiellini; l’arbitro fischia il fallo ma per l’attaccante Uruguayano nessuna sanzione. Dopo pochi minuti, da un calcio d’angolo Suarez pesca alla perfezione Godin che con un colpo di spalla mette la palla in rete.

Inizia per l’Italia il tentativo della ribalta, schierando anche Chiellini come punta centrale. Gli sforzi dell’Italia non vengono però ripagati anche per lo stile di gioco poco convincente.

‘Sono responsabile del progetto tecnico, e dunque ho annunciato al presidente Figc Abete e a Demetrio Albertini le mie dimissioni”. Lo ha detto il Commissario Tecnico, Cesare Prandelli dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale. ”Ho convocato il consiglio federale, dove porterò le mie remissioni irrevocabili”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Giancarlo Abete, dopo la gara con l’Uruguay. ”Era una decisione presa prima del Mondiale, voglio togliere qualsiasi tipo di problema’. ”Da quando ho firmato il rinnovo, sono partiti attacchi come fossimo un partito politico: non rubo i soldi dei contribuenti, non ho mai rubato”.

E se ormai il cambio in panchina è ormai inevitabile ci si chiede perché giocatori come Alessio Cerci siano andati a questo Mondiale per marcire sulla panchina. In un evidente momento di difficoltà, con un uomo in meno, un contropiedista bravo con i piedi avrebbe potuto offrire più soluzioni di un Antonio Cassano in pessima forma. “Calcio italiano in crisi? Noi sicuramente abbiamo dei limiti – ha ammesso Giorgio Chiellini -. La nostra squadra è più lenta rispetto alle altre anche se gioca meglio la palla, in ogni caso ci metteremo la faccia”. La brutta faccia del calcio italiano viene fuori ancora una volta.

Pagelle: Buffon 7,5, De Sciglio 5,5, Chiellini 6,5, Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Darmian 5,5, Pirlo 5,5, Marchisio 6, Verratti 7(Thiago Motta 6,5), Immobile 5(Cassano 6), Balotelli 4(Parolo 6)

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