Divieto di dimora a Napoli e Caserta. Revocati gli arresti domiciliari per Paolo Romano

Il Gip di Napoli ha ordinato il divieto di dimora per la città di Napoli e la provincia di Caserta

romanoNapoli, 27 giugno – Paolo Romano, l’ex Presidente del Consiglio Regionale della Campania, non è più agli arresti domiciliari, ma scatta per lui da ieri il divieto di dimora nella provincia di Caserta e nella città di Napoli. A deciderlo è il Gip del Tribunale di Napoli Roberta Zinno, dichiarato competente dal Tribunale del Riesame al quale si erano rivolti i legali di Romano, che ha stabilito pertanto l’incompetenza territoriale del Gip di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.

Il Gip Sergio Enea, con ordinanza chiesta dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, con al vertice Corrado Lembo, aveva disposto la misura degli arresti domiciliari per l’esponente del Nuovo Centro Destra nella sua casa a Capua, il 20 maggio scorso, a pochi giorni dalle elezioni europee, in cui l’ex Presidente del Consiglio Regionale, era il capolista circoscrizione Sud. In quell’occasione era intervenuto in sua difesa lo stesso leader di NCD, Angelino Alfano, il quale chiosò: “sarebbe stato meglio firmare il mandato d’arresto dopo le elezioni”.

L’ordine di arresto per Romano, firmato dal Gip Enea, era stato emesso a distanza di tre mesi dalla richiesta del Pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ipotizzava il reato di indebita induzione. Gli arresti domiciliari furono invece disposti con l’accusa del reato di concussione nei confronti del dirigente della ASL di Caserta, Paolo Menduni, che si era rivolto alla Guardia di Finanza per denunciare Romano per le presunte minacce nei suoi riguardi e pressioni in merito alle nomine di persone di sua fiducia ad incarichi di rilievo all’interno dell’azienda sanitaria casertana.

L’imprenditore Paolo Romano, ormai ex Presidente del consiglio della Regione Campania, la cui poltrona ancora non è stata rimpiazzata, attualmente è un consigliere sospeso e anche se gli è stata restituita la sua libertà, per effetto del divieto di dimora nel casertano e a Napoli, non potrà in ogni caso ritornare negli uffici del consiglio regionale, e dovrà lasciare la sua villa di Capua.

FOTO: tratta da ilmattino.it

Lascia un commento

17 + 3 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.