Incendio di Città della Scienza: indagato il custode

Incendio doloso con finalità camorristiche. L’inchiesta parte dalle presunte irregolarità nella gestione dei fondi del polo museale

macerie cdsNapoli, 02 luglio – Dopo oltre un anno di indagini, uno dei custodi della struttura è indagato per incendio doloso aggravato da finalità camorristica. L’uomo, P.C. di 38 anni, sarebbe l’unica persona sottoposta a indagine. Dagli indizi rilevati risulta che il 38enne fosse il custode in servizio  la sera dell’incendio.

La sera del 4 marzo 2013 un incendio rase letteralmente al suolo Città della Scienza, museo scientifico interattivo e incubatore d’impresa del quartiere di Bagnoli. L’allarme scattò verso le 21:40. Dopo pochi minuti i vigili del fuoco erano già sul posto intenti a domare l’incendio che nonostante la mancanza di vento, si era già esteso per oltre cento metri. Quattro dei sei capannoni, furono completamente distrutti, e di un quinto restò ben poco.

Dal ritrovamento di tracce di benzina, gli inquirenti stabilirono che l’origine dell’incendio era di natura dolosa.

Ora la svolta nelle indagini che si è concentrata anche su presunte irregolarità nella gestione dei fondi. L’inchiesta, guidata dai Pm Michele Del Prete e Ida Teresi, ha avuto come obiettivo quello di individuare gli esecutori, nonché il movente dell’atto doloso da ricercarsi nelle difficoltà economiche della “Fondazione Idis”, che gestisce Città della Scienza, e nei ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti.

La Digos di Napoli, su ordine dei pm, ha eseguito un controllo sulle voci di spesa della Regione Campania dopo i controlli effettuati in queste settimane nella sede dell’Idis, mentre il custode indagato era stato già interrogato tempo fa e secondo i pm, nel confronto con un suo collega e dell’interrogatorio sarebbero emerse molte contraddizioni.

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