Regione Campania, i consiglieri Pd firmano le dimissioni dal notaio e chiedono il ritorno alle urne

Il Pd chiede lo scioglimento del Consiglio regionale per porre fine al “bilancio fallimentare della Giunta e all’inattività del Consiglio”

consiglio regione campaniaNapoli, 2 luglio – Nel pomeriggio di ieri, i consiglieri regionali del Pd hanno avviato le procedure per lo scioglimento anticipato del Consiglio regionale, firmando le proprie dimissioni presso il notaio Dino Falconio in via dei Fiorentini 21 a Napoli.

E’ il capogruppo Raffaele Topo a spiegare i motivi della decisione: “Non è un atto di ostilità istituzionale – afferma Topo – ma al contrario di meditata responsabilità dinanzi al bilancio fallimentare della Giunta e all’inattività del Consiglio che da mesi, ormai, è fermo e non riesce ad approvare alcun provvedimento significativo. Per questo oggi pomeriggio abbiamo firmato, dinanzi al notaio Falconio, le dimissioni per fermare l’agonia ed evitare una lunghissima e cruenta campagna elettorale che danneggerebbe soltanto ulteriormente la nostra regione e i cittadini della Campania”.

E poi rivolge un appello alle altre forze che siedono in consiglio: “La procedura è avviata. Hanno già aderito i consiglieri del gruppo del Pse e del Centro Democratico che domani si recheranno dal notaio. Faccio appello ai consiglieri del gruppo misto, che in più occasioni e su più questioni dirimenti hanno manifestato un dissenso sulle scelte compiute dalla Giunta, affinché firmino le dimissioni per ritornare al più presto alle urne”.

Il Consiglio regionale è composto da 61 consiglieri, 14 dimissionari del Pd, con l’adesione dei socialisti di PES vi sarebbero altri 3 consiglieri, Centro Democratico 2. Con l’adesione dei 4 consiglieri del gruppo misto si arriverebbe a quota 23, un numero non sufficiente a mandare a casa l’esperienza Caldoro ma certamente utile a delegittimare politicamente l’azione di governo.

Intanto la settimana scorsa è stata completata con la nomina ad assessore alle Politiche sociali e alle Pari opportunità di Bianca D’Angelo, consigliere regionale di Forza Italia.

D’Angelo è la compagna di Enzo Rivellini, eurodeputato non rieletto alla scorsa tornata elettorale. Un’azione, questa, che ha avuto una forte connotazione di recupero di un’area politica critica nei confronti del governo Caldoro e dei vertici di Forza Italia. Caldoro si sarebbe così garantito, con la nomina di una donna, la parità di genere, il completamento della giunta, ma sotto l’aspetto politico, soprattutto una maggiore coesione interna.

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