De Magistris: parere negativo al piano di privatizzazione del trasporto pubblico presentato dalla Regione

“La frammentazione dei servizi proposta da Caldoro contrasta anche con le Città Metropolitane”  Vetrella: “Procedure in linea con l’Europa”

demagistriscaldoroNapoli – Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, si è mostrato apertamente contrario in merito alla proposta di privatizzazione del trasporto pubblico, avanzata nei giorni precedenti dal governatore Stefano CaldoroCome si legge da un comunicato diramato dall’ufficio del sindaco: “La Giunta regionale ha definito i lotti di gara per il trasporto pubblico locale, in attuazione della legge relativa al bacino unico regionale per il Tpl. La proposta è stata presentata dall’assessore Vetrella già a marzo nel Comitato di monitoraggio per il Tpl con gli enti locali. Il Comune di Napoli, sin da quella occasione, ha espresso parere negativo per voce del referente al Tpl Anna Donati. I lotti di gara individuati dalle delibere regionali (143 e 144), che insistono sull’area metropolitana, sono quattro: dunque la città potrebbe ritrovarsi quattro diversi operatori ad effettuare i servizi. Si tratta di una politica che punta alla frammentazione delle gare, arrivando a separare addirittura il ferro e la gomma a livello comunale, e che va contrastata”.

Si legge inoltre che: “la rete del trasporto deve infatti includere tutte le modalità in modo integrato e lo stesso piano industriale della nuova società unica dei trasporti prevede la massima efficienza di gestione e di integrazione del servizio. A niente, dunque, serve il rinvio della gara per il ferro di Napoli deciso dalla Regione con successiva delibera 189/2014 perché resta confermata la strategia dello “spezzatino” nelle gare”.

Oltretutto la proposta regionale viene contestata dal momento che: “La legge che ha istituito la Città Metropolitana stabilisce che a questa sia attribuita la funzione di gestione dei servizi pubblici di ambito metropolitano, precisando che sono incluse gare e contratti di servizio. Quindi le delibere regionali, adottate successivamente all’entrata in vigore della norma sulle Città Metropolitane, non hanno tenuto conto del parere del Comune e della nuovo organismo metropolitano”. Da qui la controproposta del Comune che mira a “costituire un bacino unico di servizi per il lotto di gara dell’area metropolitana per il miglioramento del servizio agli utenti”.

Assolutamente in disaccordo con quanto dichiarato da De Magistris e dallo staff comunale, è l’Assessore Regionale ai Trasporti, Sergio Vetrella, il quale “esprime meraviglia per la posizione espressa attraverso un comunicato diffuso agli organi di stampa dal Comune di Napoli, che evidentemente non ha approfondito gli atti necessari. Si sottolinea che del tema si è discusso in questi mesi nel corso delle riunioni del Comitato di monitoraggio sul trasporto pubblico locale, dove si è raggiunta una intesa fra tutti i Comuni capoluogo e le Province, con esclusione del Comune di Napoli. In merito alle procedure, si precisa che l’iter prevederà per i concorrenti la possibilità di presentare proposte su uno o più lotti anche di diversa modalità, per poter costruire una proposta integrata. E’ dunque superato il “problema spezzatino”, così come definito in maniera imprecisa e superficiale dal Comune di Napoli. La procedura prevista è in linea con l’Unione Europea che predilige la presenza di più aziende per evitare che siano solo in poche a partecipare”.

Il Comune invece si dichiara certo che questa scelta comporterà numerosi problemi, dal momento che la frammentazione nel settore dei trasporti non incoraggerebbe più eventuali investimenti da parte degli operatori di livello europeo, “i quali, avendo per altro al loro interno sia la parte del ferro che quella della gomma, non avrebbero interesse ad investire in un lotto di servizi di piccole dimensioni, cancellando così anche la possibilità che scendano in campo operatori in grado di investire sulla flotta autobus con risorse proprie”.

FOTO: tratta da ANSA.it

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