Sullo scaffale. “90 passi nella gastronomia napoletana”, di Massimo Piccolo.

Ma cosa diciamo quando parliamo di cibo? E cosa cerchiamo quando stiamo per sederci a tavola?
Che la nostra storia potesse stare più comoda in una “maddalena” piuttosto che in una foto di famiglia è cosa più che nota. Ma cosa cerchiamo quando decidiamo che ormai abbiamo lavorato già abbastanza da meritarci la pausa pranzo, o che finalmente è arrivato il momento di rimandare l’irrisolto al nuovo giorno e possiamo sederci per cena? E se ci troviamo in una città che non è la nostra, cosa ci interessa veramente oltre soddisfare l’appetito?

Ogni piatto è un mondo, un crocevia, una stazione. La cultura, la storia, la geografia, la scienza, il
lavoro, l’ingegno, la fame si mescolano in ogni singola pietanza con le storie che ognuno si porta
dentro. Un pezzo di brioche e una cioccolata calda e sono a Rue de la Pie, una forchettata di pasta alla
genovese e torno a Napoli. L’odore delle polpette al sugo e sono a casa. Un pezzetto di mostacciolo ed
è Natale. Un bicchiere di latte, un omelette alla marmellata e mia madre ha di nuovo quarant’anni…
Novanta locali in cui vale la pena fermarsi a mangiare. Per il “viaggiatore” che non vuole sentirsi
“turista”. Per il napoletano che non vuole soccombere al fast food globalizzato. Per il gastronomo che
non si accontenta del cibo visto in tv. Per tutti quelli che hanno qualcosa da ricordare.

Massimo Piccolo è nato a Pomigliano D’Arco in provincia di Napoli.
Laureato in Lettere moderne, scrittore, autore e regista teatrale,
quest’anno ha debuttato dietro la macchina da presa con un
lungometraggio intitolato “Assolo” (il film sarà distribuito nelle sale il
prossimo dicembre). Da febbraio 2012 curerà e presenterà il
programma Napoli Storytellers per Radio Rai Web.
Oltre a raccontare storie, ama il blu notte, la musica e la cucina.

Uscita prevista: 27/01/2012
Brossura
240 pagine
10,00 €
Isbn 978-88-906-7760-1

2 thoughts on “Sullo scaffale. “90 passi nella gastronomia napoletana”, di Massimo Piccolo.

  1. E’ vero…ogni piatto ha una sua storia,un suo sapore,indica persino l’emozione,lo stato d’animo di un popolo,di una persona che lo sceglie,lo gusta,lo identifica in un valore….Un panorama gastronomico ci fa fare un tour tra sapori e sogni,persino.Il mnondo ha le sue bandiere anche nei cibi,tra sole e mare,nebbia e gelo…si brinda alla vita col cibo e all’amore con i piatti afrodisiaci….Anche nella diversità dei gusti,delle scelte,della conoscenza dei piatti tipici,ci deve essere sopratutto il rispetto e l’armonia della gente….Tu Massimo sei della mia terra,della nostra terra,di quella fertile Pomigliano che ha dato i natali anche a me,a mio padre,a personaggi e a schiere di operai…Uno scrittore come te,con laurea o senza laurea sa che come rispettare anche la donna,vero?Come tanti,come troppi uomini ancora non sanno fare…Io leggerei il tuo libro con estremo interesse e tu leggiti con attenzione”Lettera a un uomo”.Ciao Massimo,un abbraccio e assaporiamo con amore la vita,nonostante tutto……

  2. E’ vero…ogni piatto ha una sua storia,un suo sapore,indica persino l’emozione,lo stato d’animo di un popolo,di una persona che lo sceglie,lo gusta,lo identifica in un valore….Un panorama gastronomico ci fa fare un tour tra sapori e sogni,persino.Il mnondo ha le sue bandiere anche nei cibi,tra sole e mare,nebbia e gelo…si brinda alla vita col cibo e all’amore con i piatti afrodisiaci….Anche nella diversità dei gusti,delle scelte,della conoscenza dei piatti tipici,ci deve essere sopratutto il rispetto e l’armonia della gente….Tu Massimo sei della mia terra,della nostra terra,di quella fertile Pomigliano che ha dato i natali anche a me,a mio padre,a personaggi e a schiere di operai…Uno scrittore come te,con laurea o senza laurea sa che come rispettare anche la donna,vero?Come tanti,come troppi uomini ancora non sanno fare…Io leggerei il tuo libro con estremo interesse e tu leggiti con attenzione”Lettera a un uomo”.Ciao Massimo,un abbraccio e assaporiamo con amore la vita,nonostante tutto……

  3. …na zupp’e cozze e è settimana Santa,na fett’e casatiello e è Pasquà…l’addote do cafè e è schiarat jorn..ma ci sarà una pietanza,una bevanda che unisce i popoli e ci accomuna?si,pan’e ammor,ma purtroppo addò esiste chiù…Grazie.

  4. …na zupp’e cozze e è settimana Santa,na fett’e casatiello e è Pasquà…l’addote do cafè e è schiarat jorn..ma ci sarà una pietanza,una bevanda che unisce i popoli e ci accomuna?si,pan’e ammor,ma purtroppo addò esiste chiù…Grazie.

Lascia un commento

18 − 17 =