Le associazioni di Terra dei Fuochi impegnate in screening gratuiti per le popolazioni a rischio

Don Patriciello: “Matteo Renzi, ora da premier, ritorni qui. Noi vogliamo dialogare con le istituzioni per dare una soluzione definitiva al problema ambientale”

terradeifuochiNapoli, 7 luglio – La Terra dei Fuochi continua a far parlare di sé, in un dibattito continuo tra allarmi, smentite e ricerche scientifiche. A seguito della pubblicazione dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in cui tra l’altro non è stata ancora fornita una risposta definitiva circa la correlazione tra roghi tossici e maggiori incidenze di tumori, i rappresentanti dei Comitati di Napoli e Caserta a tutela dell’ambiente hanno chiesto le dimissioni dei vertici delle Asl, nel corso di una conferenza tenutasi a Caivano nella Parrocchia del Parco Verde.

L’oncologo Antonio Marfella, ha annunciato che i rappresentanti del terzo settore saranno impegnati d’ora in avanti negli screening gratuiti nelle zone dichiarate appartenenti alla Terra dei Fuochi, un esempio di attivismo reale in una situazione di largo disinteresse da parte delle istituzioni. Si parte proprio da Caivano il 18 e il 19 luglio, grazie all’impegno portato avanti da alcune associazioni territoriali che metteranno a disposizione dei camper attrezzati. Lo stesso Marfella ha annunciato inoltre che, presso l’ospedale Pascale dovrà riunirsi una volta al mese un osservatorio biomedico che faccia il punto sulla questione.

Presente alla conferenza stampa anche Don Patriciello, il quale ha rivolto un accorato appello al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, affinché il governa predisponga le procedure necessarie per un intervento immediato. “Matteo Renzi, ora da premier, ritorni qui. Noi vogliamo dialogare con le istituzioni per dare una soluzione definitiva al problema ambientale”. Ha aggiunto inoltre: “Noi vogliamo solo chiarezza. Non siamo allarmisti ma ci chiediamo solo: si può campare così?” riferendosi ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità, i quali dimostrano l’incremento delle malattie tumorali nel corso degli ultimi mesi, pur non confermandone la correlazione con l’inquinamento presente nelle zone interessate.

Luisa Bossa, deputata del PD, ha appoggiato di buon grado la richiesta di dimissioni per i vertici delle asl e si è unita all’appello lanciato da Don Patriciello, chiedendo a sua volta: “Renzi torni, da premier, nella Terra dei fuochi, e faccia sentire alla gente di questi territori il senso di un impegno concreto, stringente, con tempi certi e azioni efficaci per aprire una pagina nuova sul fronte delle bonifiche, del controllo del territorio, della garanzia di una sanità pubblica efficiente e puntuale. L’appello, però io lo allargherei anche al presidente della Regione Campania. Anzi, direi, Caldoro batti un colpo. Non si può scaricare sempre le proprie responsabilità su altri livelli istituzionali. Cos’ha fatto la Regione, in questi anni, per portare sui territori più tutela per la salute pubblica, più controllo, più chiarezza sui dati, più efficienza nell’azione sanitaria? Mi sembra che si sia mosso poco, o pochissimo, nonostante sulla salute pubblica le competenze siano tutte regionali”.

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