Mosca. Premio “Zvezda Travel.ru”, assegnate tre stelle all’Italia alla Fiera del turismo.

Lo scorso 22 marzo a Mosca, in occasione della “MITT“, una delle cinque Fiere Turistiche più importanti del mondo, la più rappresentativa per i professionisti di settore del mercato Russo e dell’Europa Orientale, l’Italia ha ritirato il Premio “Zvezda Travel.ru” edizione 2011 assegnato, in tre diverse categorie, da Travel.ru, il principale portale Russo dedicato ai viaggiatori.
Come riferito da Turismo e Finanza, il sito ha grande visibilità, registra 1,7 milioni di utenti al mese con un indice di crescita del 30%, offre servizi turistici on-line collaborando con uffici nazionali, tour operator, agenzie di viaggio, alberghi e compagnie di trasporto.

Con grande soddisfazione l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo – conferma come questo premio sia la tangibile risposta positiva della stretta collaborazione tra l’Agenzia stessa e le Regioni, riuniti nel brillante Progetto “Italia comes to you“. Abbiamo ottenuto tre stelle nelle seguenti categorie: Paese, “La scoperta dell’anno”, Roma quale migliore Città d’Arte, fra le 68 selezionate, Rimini il miglior prodotto Mare dell’area centrale della Costa Mediterranea, in pole position rispetto alle altre 45 località riunite per genere.

I tre importanti riconoscimenti turistici, statuette a forma di stella che vengono assegnati annualmente dal 2003, suddivisi in 71 categorie, sono stati ritirati rispettivamente dal Direttore ENIT per l’area russa, Marco Bruschini, il Consigliere Delegato per il Turismo di Roma Capitale, Antonio Gazzellone, il Sindaco della città di Rimini, Andrea Gnassi e l’Assessore Regionale al Turismo della Regione Emilia Romagna, Maurizio Melucci.

La promozione sinergica del brand Italia, ha portato al nostro Paese un altro successo, il premio ricevuto è un riconoscimento molto importante perché espressione diretta delle preferenze dei consumatori. Questo premio è un ulteriore dimostrazione di quanto sia urgente e necessario attuare la modifica del Titolo V della Costituzione.

Era il 27 Gennaio, quando il Ministro del Turismo, Piero Gnudi, alla sua prima uscita ufficiale, al Convegno “Politiche della crescita per il turismo”, organizzato dall’Osservatorio Parlamentare sul Turismo, rilanciò il tema di una Governace unitaria, “come conditio sine qua non per la crescita del settore”. La “via maestra” come la definì il Ministro, sarebbe un disegno di legge costituzionale, come quello presentato dal Presidente dell’Osservatorio, Pierluigi Mantini, che riveda l’assetto delle competenze vigenti, inscrivendo anche il turismo nelle materie concorrenti Stato-Regioni.

Da parte di ENIT e Regioni ci fu subito una prima apertura, buone le prospettive, ma raffreddate dal timore del tempo necessario per apportare le modifiche seguendo il complesso iter parlamentare dei ddl costituzionali.

La ricetta alternativa, come riportato da Turismo e Finanza, fu subito proposta da Renzo Iorio, Presidente di Federturismo-Confindustria, “Le Regioni attualmente hanno una dotazione complessiva di circa 300 milioni di euro per fare promozione, perché non destinarne la metà all’ENIT, per rendere possibile un’unitaria promozione all’estero del brand Italia e non più 21 strategie regionali scollegate?”.

Mauro Di Dalmazio, Coordinatore degli Assessori al turismo, confermò che “una partecipazione diretta delle Regioni in termini di risorse su progetti condivisi con Enit è una strada percorribile secondo una formula analoga a quella del programma di promozione effettuato per i Brics” – l’acronimo nato per riferirsi congiuntamente ai Paesi emergenti: Brasile, Russia, India Cina e Sud Africa – finanziato proprio con le risorse dei progetti interregionali che fanno capo alle Regioni stesse”.

Durante l’incontro, furono sottoposti all’attenzione del Ministro tanti problemi, anche le Associazioni di categoria fecero notare che, per passare ad un’offerta più competitiva ci vuole un Paese che funzioni con una fiscalità più equa e un quadro normativo chiaro.

Tanti restarono i nodi e le soluzioni che si profilarono non parvero omogenee: per questo, l’Osservatorio, promosse un secondo appuntamento previsto dopo 60 giorni per mettere a punto un piano di lavoro condiviso tra Imprese, Governo e Regioni per passare così, come concluse Pierluigi Mantini, “dalle parole ai fatti”.

I 60 giorni sono in scadenza. Ci aggiorneremo sperando di leggere che per il turismo, ritenuto dal Ministro un importantissimo volano per l’economia, siano stati presi i provvedimenti attesi e necessari.

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