Mondiali, Argentina in finale. Sconfitta l’Olanda per 4 a 2 ai rigori

Al Maracanà, a sfidare la Germania, ci sarà l’Argentina di Messi

olanda argentinaBrasile, 9 luglio – Si è disputata, allo stadio di San Paolo, il match tra Argentina e Olanda. Gli argentini passano ai rigori per 4-2, grazie alla bravura del ventisettenne, Sergio Romero. L’allenatore olandese, Louis Van Gaal, ha schierato in porta Romero, in difesa il trio Martins Indi-De Vrij-Vlaar, al centrocampo De Jong e Wijnaldum come coppia di centrali, sugli esterni Blind e Kuyt e in attacco Van Persie e Robben supportati da Sneijder in un 3-4-1-2.

L’allenatore argentino, Alejandro Sabella, costretto a mettere Angel Di Maria in panchina per infortunio, ha posizionato in porta Cillessen, in difesa Demichelis e Garay come coppia centrale, sugli esterni Zabaleta e Rojo, al centrocampo il trio Biglia-Mascherano-Perez e in attacco Messi fiancheggiato da Higuaín e Lavezzi. Il fischio di inizio viene preceduto dal minuto di raccoglimento per la morte Alfredo Di Stefano, ex attaccante del Real madrid. Di Stefano ha vinto cinque champions league consecutive, una coppa di Spagna, otto campionati spagnoli con la camiseta blanca.

Una partita senza emozioni, quella assistita dai tifosi argentini e olandesi. Il match ha registrato ritmi bassi per entrambe le squadre, con un occasione a testa, da una parte, Gonzalo Higuaìn ha dato impressione di aver segnato il gol del vantaggio, colpendo l’esterno della rete, dall’altra parte, Arjen Robben ha sprecato una buona occasione allungandosi troppo la palla, nel finale. Nei supplementari, l’Argentina spreca due buone occasioni con l’attaccante dell’Inter, Rodrigo Palacio e dal giocatore del Newell’s O. B., Maxi Rodríguez.

L’Olanda ha tenuto un atteggiamento attendista, lasciando il possesso palla agli argentini, per sfruttare la velocità dell’ attaccante del Bayern monaco, Arjen Robben, con rapidi contropiedi, bloccati dal centrocampista del Barcellona, Javier Mascherano, che non si é mai fatto trovare impreparato. L’Argentina, nonostante il maggiore possesso palla, non é riuscita a insidiare la porta protetta da Cillessen. L’albiceleste, con la vittoria di questa sera, avrà l’occasione di sfidare la Germania, forte del gran risultato ottenuto contro il Brasile per 7-1, e di alzare la terza coppa del mondo, dopo quella del 1986 e 1978.

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