Furore a scena aperta, “Il Teatro cerca casa” e la trova in Costiera Amalfitana

Il Teatro cerca casa, rassegna di teatro in appartamento. “A Furore, dal 26 luglio al 13 settembre, si potranno cercare schegge di paradiso”

furore-a-scena-apertaNapoli, 16 luglio – Alle ore 12,00 si è tenuta, nella Domus Ars di via Santa Chiara n.10, la conferenza stampa per la presentazione di Furore a Scena Aperta, Rassegna teatrale a cura de “Il Teatro cerca casa”. A prendere parte alla conferenza, moderata da Ileana Bonadies: Raffaele Ferraioli, sindaco di Furore, Margi De Rosa, dell’ Università Popolare Terra Furoris, Luca Sallustio, coordinatore della rassegna e alcuni artisti che hanno brevemente presentato i loro spettacoli.

Il Teatro cerca casa, rassegna di teatro in appartamento, diretta da Manlio Santanelli e organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies, arriva sulle terrazze di Furore per il Festival Furore a scena aperta. Il teatro cerca casa e trova un luogo, o meglio, un paese, Furore, in Costiera amalfitana. Qui, dal 26 luglio al 13 settembre importanti nomi del teatro nazionale e internazionale daranno vita a otto appuntamenti con l’arte della scena, che si terranno sempre di sabato. L’evento è patrocinato dalla Regione Campania, dall’Università Popolare Terra Furoris e dal Comune di Furore.

È, questa, la prima edizione del Festival. “Per la prima volta Il Teatro cerca casa si unisce a un territorio che lo ospita” dice Ileana Bonadies e subito lascia la parola al sindaco di Furore, Raffaele Ferraioli . “Furore è un paese strano, un paese di case sparse, è davvero il paese che non c’è, tante balze che scendono verso il mare”. Ad ascoltare la descrizione di Furore attraverso le parole del suo primo cittadino viene davvero la voglia di vedere questo posto che non c’è. Il sindaco, dotato di una grande carica empatica, si concede anche una piccola battuta: “Anziché cercare casa, il teatro qui dovrà cercare case, terrazzi.”

Su queste terrazze si terranno gli spettacoli che si concluderanno con una critica live di ciò che si è visto e con un buffet per la degustazione di prodotti tipici del luogo, come il formaggio pecorino allo zafferano o il liquore del desiderio. “Favorire la convivialità, il confronto, il teatro come momento di vita”, questo è lo scopo del Festival.

Ad aprire il sipario, il 26 luglio, nella suggestiva Villa Carolina a Pizzocorvo, lo spettacolo di e con Ernesto Lama ed Elisabetta D’Acunzo, Ines e Filiberto. Un omaggio a Viviani, con Salvatore Cardone al pianoforte. Viene rappresentato il tipico percorso di Viviani, un percorso che attraversa l’amore, il lavoro, le tematiche sociali all’insegna della varietà che caratterizzava questo artista. Parole e musica. E la musica non si interrompe mai nello spettacolo del 2 agosto, Nino, protagonista Lalla Esposito, accompagnata al piano dal maestro Mimmo Napolitano. È la stessa Lalla a raccontarci di questo viaggio all’interno dell’universo musicale dell’ “amico magico” di Fellini, seduta sulle ginocchia di Sallustio. Una donna, o forse un’anima, ricoperta di coriandoli e con una valigia in mano irrompe sulla scena. È scappata da chissà dove, sicuramente da un posto in cui non voleva trovarsi. Dalla valigia che porta con sé escono fuori personaggi, per lo più felliniani, che si sviluppano e in maniera quasi evanescente si dileguano.

Elegante ed eterea, Francesca Rondinella ci presenta T’angheria, che sarà in scena il 9 agosto a VillAmena. “Un recinto, un filo rosso emotivo che parte dalla parola per arrivare al canto”. Ad accompagnare la rappresentazione, la fisarmonica di Giosi Cincotti. IL 16 agosto sarà poi la volta di Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini con Mare, amore e… De Pretore! Questo spettacolo riprende una delle figure più amate e moderne del teatro di De Filippo, De Pretore Vincenzo. Il 23 agosto, Cloris Brosca sarà protagonista di A sud, dove comincia il sogno.

Il 30 agosto, all’Hostaria di Bacco, arriva la Nuova Compagnia di Canto popolare, con Fausta Vetere, accompagnata alla chitarra da Corrado Sfogli, in Donna MaDonna. Si dice molto felice della location Carlo Lomanto, voce e guitass del trio jazz di cui fanno parte Marco Sannini e Emilia Zamuner.

Il 6 settembre, presso Tenuta La Piccola, sbarca il jazz del trio formato da Carlo Lomanto, voce e guitass (chitarra/basso), Marco Sannini alla tromba ed Emilia Zamuner, voce, per un omaggio a Ella Fitzgerald e Louis Armstrong. A chiudere la kermesse il 13 settembre, nel “paese che non c’è”, Antonella Morea, accompagnata dalla chitarra di Franco Ponzo e dalla fisarmonica di Vittorio Cataldi, con E io la canto così! Gabriella Ferri troverà voce e corpo nei panni di Antonella Morea, la Gabriella Ferri Napoletana.

Al termine della conferenza stampa il sindaco Ferraioli ha chiesto ai presenti se sapessero dire cosa fosse per loro il Paradiso, e non avendo ricevuto alcuna risposta, ha proposto una sua chiave di lettura: “All’origine il Paradiso era come la terra, rotondo e fatto di cristallo. E le ruotava proprio sulla testa. Un giorno, una meteorite distrusse la sfera in mille frammenti che si sparsero sulla terra. Dio donò agli uomini uno strumento per trovare il Paradiso, i cinque sensi. A Furore, dal 26 luglio al 13 settembre, si potranno cercare schegge di paradiso. Tutti e 5 i sensi saranno coinvolti questa estate a Furore, è si raggiungerà il massimo del godimento.”

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