Israele invade Gaza: il bollettino provvisorio parla di 27 morti palestinesi, tra cui anche un bimbo di 5 mesi

Avviata nella notte l’invasione di terra, l’appello di Papa Francesco “in favore di una tregua, della pace e della riconciliazione dei cuori”

GazaGaza, 18 luglio – Non c’è tregua in Medio Oriente, dove dalla notte l’esercito israeliano ha dato avvio all’invasione di terra nella Striscia di Gaza. Sono già 27 i palestinesi morti nella terribile offensiva scatenatasi in queste ultime ore, tra cui c’è anche un bambino di soli 5 mesi, per un totale di quasi 270 palestinesi uccisi e oltre 2000 feriti dopo undici giorni di attacchi e richieste di tregua. Negli scontri di oggi, ha perso la vita anche un soldato israeliano, seconda vittima dopo un civile dagli inizi del conflitto.

L’INVASIONE – L’ordine di invasione è partito ieri sera dal premier Benyamin Netanyahu e dal ministro della Difesa Moshe Yaalon, a causa del sostanziale fallimento dell’opera di mediazione esercitata dall’Egitto. Il testo della bozza relativa alla richiesta di tregua era infatti stata accettata da Israele ma prontamente rifiutata da Mussa Abu Marzuk, il membro del comitato politico di Gaza, il quale ha richiesto ulteriori condizioni, innescando il meccanismo di intervento militare.  Hamas ha infatti provocatoriamente reagito all’avanzata israeliana, dichiarando: “aspettavamo con ansia questa operazione di terra per impartire una lezione agli israeliani”. L’esercito è penetrato nella Striscia di Gaza con fanteria, artiglieria e tank, servendosi anche di uno sbarco anfibio dalla costa, a supporto dell’operazione.

La popolazione vive ora momenti drammatici, cercando disperatamente un rifugio da cui poter sfuggire ai continui raid aerei. Il principale obiettivo dell’offensiva è quello di colpire i tunnel utilizzati dai palestinesi in questi giorni per compiere attentati contro i civili israeliani.

Intanto, il premier Benyamin Netanyahu ha espresso il suo rammarico per le vittime civili coinvolte nell’operazione, dichiarando: “operiamo solo contro obiettivi terroristici nella Striscia e ci rammarichiamo per ogni vittima civile non intenzionale. L’operazione di terra è nata dopo che Israele ha accettato sia la tregua proposta dall’Egitto sia quella umanitaria. In entrambi i casi Hamas ha continuato a sparare razzi verso Israele. Non avendo altre opzioni siamo stati costretti ad agire. Non abbiamo garanzia di un successo al cento per cento, ma stiamo facendo tutto quello che possiamo per ottenere il massimo”. Il premier ha colto l’occasione per ribadire che la responsabilità delle morti civili “è di Hamas e di Hamas sola, che usa i civili come scudi umani”.

Nella notte si è verificata una vera e propria pioggia di missili, con oltre 100 siti colpiti, circa 9 tunnel e oltre 20 lanciatori di razzi.

DIPLOMAZIA INTERNAZIONALE – Il tentativo di placare la drammatica situazione in Medio Oriente ha intanto portato la diplomazia internazionale ad intervenire. John Kerry, il segretario di Stato americano, è in arrivo al Cairo al fine di esaminare la situazione a Gaza. Un comunicato del Ministero degli Esteri diffuso nella notte, ha riferito che: “L’Egitto ha ribadito il proprio appello a tutte le parti coinvolte ad accettare immediatamente e senza condizioni preventive l’iniziativa egiziana”.

L’APPELLO DEL PAPA –  Anche Papa Francesco ha condiviso le sue preoccupazioni per la gravissima situazione creatasi a Gaza, rinnovando l’appello alla preghiera per la pace in Terra Santa. “Tutte le parti interessate e quanti hanno responsabilità politiche a livello locale e internazionale si impegnino per far cessare ogni ostilità, adoperandosi in favore di una tregua, della pace e della riconciliazione dei cuori”.

Intanto la situazione potrebbe peggiorare nel corso delle prossime ore, dal momento che secondo quanto affermato dal premier Netanyahu: “Il mio ordine all’esercito è di tenersi pronto ad una possibile estensione significativa dell’operazione e l’esercito è preparato”.

FOTO: tratta da ANSA.it

One thought on “Israele invade Gaza: il bollettino provvisorio parla di 27 morti palestinesi, tra cui anche un bimbo di 5 mesi

  1. Purtroppo mentre si studia il malato muore!

    Il problema è ora di natura diversa in quanto non si tratta più di cessare il fuoco da ambo le parti in conflitto ma di non invadere da parte di Israele e chiaramente è più complicato e l’articolo lo mette ben evidenza.

    Quello che fa rabbia è che la Comunità internazionale sta a guardare e certo che si studia ma non interviene in maniera adeguata. Mi sembra chiaro che debba quanto meno iniziare una trattativa tra Palestina e Israele. Inizierà?

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