45 anni fa l’uomo sulla Luna con Apollo 11. Ed oggi la NASA promette la conquista di Marte

L’anniversario dello sbarco dell’Apollo11 sulla Luna si festeggia con maratone, selfie e promesse: il prossimo passo sarà sul Pianeta Rosso

apollo11Erano le 22.18 italiane del 21 luglio di 45 anni fa quando l’Apollo 11 sbarcò sulla Luna, e solo poche ore dopo due uomini, coi loro passi, avrebbero conquistato il satellite. 400mila kilometri separavano il Kennedy Space Center dal nostro satellite, e quell’impronta di Armstrong, ancora oggi impressa sul suolo lunare, è il simbolo di una trionfo pacifico che appartiene all’intera umanità. La prima camminata di Neil Armstrong e Buzz Aldrin fu trasmessa in diretta mondiale. “Houston, qui Base della tranquillità. L’Eagle è atterrato” – così Armstrong annunciava al mondo che era avvenuto l’allunaggio. E chi non ha impresso nella memoria le parole che di li a poco usò per commentare l’evento straordinario: “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo da gigante per l’umanità.”

Aldrin definì quel luogo che per la prima volta accoglieva l’uomo come una “magnifica desolazione” e lui, insieme ad Armostrong e a Collins, pilota del modulo di comando, venne accolto al ritorno in patria come un eroe che merita di essere ricordato. Sulla Luna, questi uomini lasciarono una targa, che recita: “Siamo venuti in pace per tutta l’umanità” e sancisce il valore universale di una missione da raccontare a tutti in quanto orgoglio collettivo.

L’anniversario della missione sembra cadere in questi giorni appositamente per ammonire il mondo delle sue morti e delle sue guerre, per ricordare che all’uomo non serve la violenza per compiere gesta grandiose ed epiche. La missione fu realizzata nell’idea della pace e rappresentata nell’emblema ideato da Collins con un ramo d’ulivo portato da un’aquila calva che plana sul suolo lunare.

Un trionfo statunitense che il mondo non dimentica e che oggi viene ricordato, innanzitutto dalla NASA, che promette entro dieci anni nuove vittorie sullo spazio, con obiettivo il Pianeta rosso: “I primi uomini che metteranno piede su Marte  sono già sulla Terra oggi”. L’agenzia spaziale guarda soddisfatta alle conquiste del passato per costruire un futuro sempre più grandioso, ed approfitta dell’anniversario della sua missione più riuscita per comunicare al mondo i suoi progetti. 

Anche la Rai dedica la sua notte all’esplorazione spaziale e con la maratona “Stregati dalla Luna” propone al popolo italiano di rivivere l’allunaggio dell’Apollo11 e di accompagnare Armstrong nei suoi primi passi sulla Luna, assicurando al pubblico di guardare un sogno diventato realtà. A sottolineare la gratitudine del popolo statunitense per i tre eroi della missione è Charles Bolden, amministratore della NASA: “A 45 anni dalla missione Apollo 11, voglio ricordare e ringraziare ancora una volta Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins per aver regalato un sogno agli Stati Uniti”.

Ed i tre eroi, come festeggiano? Neil Armstrong, scomparso il 26 agosto 2012, oggi più che mai rivive nella mente del suo popolo e di chi riconosce a quel piede sulla Luna la sua magnifica importanza, mentre il suo collega Buzz Aldrin si diverte a twittare quello che con giusta mancanza di modestia definisce il best selfie everdifficile battere l’autoscatto dell’astronauta, che ha per sfondo lo spazio nel suo buio pesto e azzurra, ormai lontana, la terra.

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