Matrimonio all’italiana. Tra cucina ed arte. La pasta e fagioli.

Matrimonio all’italiana, di Vittorio De Sica dall’opera teatrale Filumena Marturano di Eduardo De Filippo. Protagonisti Domenico Soriano (Marcello Mastroianni) e Filomena Marturano (Sofia Loren). Ancorché nel film il cibo sia visivamente poco presente è però attraverso questo che si snoda l’intera vicenda. La prostituta Filumè per sfamare i suoi tre figli, accetta la peggiore delle prostituzioni, votarsi all’uomo amato e divenirne la serva. Dummì, dandy sognatore, ricco perdigiorno, uomo dal fascino esplicito a tratti sinistro mantiene a sua insaputa i tre fanciulli che poi riconoscerà come suoi. Per arrivare all’epilogo si passa attraverso vicende cariche di pathos nella Napoli del dopoguerra.

Straordinario il passaggio di Sofia Loren tra masserizie e rottami in via Toledo. Si godono però anche istanti di comicità, ironia e sarcasmo esilaranti, a tratti farseschi, ineguagliabili come la scena da cui ho tratto ispirazione per la ricetta di oggi. Filumè dopo vent’anni di dedizione a Dummì e ai suoi affari di dolciere, si finge morente per farsi sposare ma improvvisamente si rià ed esclama “Dummì io sto ‘cca la poveretta sta ‘cca, vivente. A’Maronna m’ha fatt ‘a grazia, siamo marito e moglie eh eh!”. Struccata e dimessa ma con piglio da generale si reca in cucina, apre il frigo, vi estrae un piatto di pasta avanzata e inizia a mangiarlo ingordamente tra le ridicole esternazioni del ‘marito’. Non è dato sapere cosa ci fosse in quel piatto né si riesce a scorgere nitidamente ma la tesi più seguita vede pasta e fagioli. Vediamo la ricetta.

Ingredienti:

fagioli g350

olio evo g150

aglio 2 spicchi

concentrato di pomodoro 1 cucchiaio

concassè di San Marzano 

sedano

origano

pepe nero

 peperoncino

guanciale

pasta mista Afeltra g400

Cuocete i fagioli in abbondante acqua, coperti, a fuoco lento; a cottura ultimata rosolate in un tegame sedano e aglio nell’olio. Togliete l’aglio appena diviene biondo, aggiungete concassè, concentrato, peperoncino, pepe e sale; fate andare per dieci minuti quindi versatevi tre quarti dei fagioli e tre mestoli della loro acqua di cottura. Cuocete a fuoco lento, nel frattempo passate i restanti fagioli, aggiungeteli insieme alla pasta. Continuate la cottura per un quarto d’ora. A parte rosolate il guanciale fino a renderlo croccante. Terminata la cottura aggiungete l’origano e fate riposare dieci minuti. Impiattate in una fondina coricandovi le sfoglie di guanciale e ultimate con un filo d’olio evo. E’ ottimo anche freddo. Come lo mangia Filumena.

 

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