Gaza, Obama e Onu chiedono tregua immediata e senza condizioni. Hamas lancia nuovi razzi

Ban Ki-moon chiede di rinnovare la tregua umanitaria

Ban Ki Moon28 luglio – Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha lanciato un ennesimo appello alle parti per rinnovare la tregua umanitaria a Gaza e ribadisce la sua richiesta per un cessate il fuoco. In una nota, Ban “esorta i responsabili a fare un passo indietro per non provocare nuove tragedie o infliggere altra violenza sui civili”.

Dopo una notte senza raid né razzi le sirene di allarme sono risuonate solo nella tarda mattinata in due cittadine israeliane. Secondo alcune fonti i razzi lanciati non sono caduti in territorio israeliano ma bensì in quello di Gaza stesso. Questa mattina l’esercito israeliano ha colpito a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, dopo che era stato lanciato un razzo verso Ashkelon, sempre nel sud.  Secondo l’agenzia Maan, un bambino palestinese  è stato ucciso da un colpo di artiglieria israeliano nelle vicinanze del campo profughi di Jabalya, a nord di Gaza.

Secondo Abu Mazen, presidente palestinese, la proposta egiziana peer un cessate il fuoco in Medio oriente “va incontro a tutte le richieste palestinesi, incluso l’apertura dei valichi e la rimozione del blocco” della Striscia di Gaza. Il presidente palestinese ha detto al quatidiano saudita Al-Ukaz, ripreso dai media israeliani: “Abbiamo boicottato il vertice di Parigi perché l’Egitto non è stato invitato”.

I 15 paesi, riunitisi d’urgenza a New York, esortano Israele ed Hamas a far applicare pienamente la tregua per tutta la durata della festa mussulmana dell’Eid al Fitr (la fine del Ramadan) ed oltre. L’Onu chiede inoltre il pieno rispetto del diritto umanitario internazionale, in particolare per quanto riguarda la protezione dei civili nonché sforzi per “la messa in pratica di un cessate il fuoco duraturo e pienamente rispettato, basato sulla proposta egiziana” di mediazione. Il consiglio sottolinea la necessità di fornire immediatamente assistenza umanitaria alla popolazione palestinese nella Striscia di Gaza, anche aumentando i contributi dell’Agenzia delle Nazioni unite per il soccorso e l’occupazione. Tre giorni dopo il sanguinoso bombardamento su una scuola dell’Onu a Gaza, il Consiglio ricorda infine che “le strutture civili e umanitarie, comprese quelle delle Nazioni unite, devono essere rispettate e protette e invita tutte le parti ad agire secondo questo principio”.

Gli scontri tra la Striscia di Gaza ed Israele sono praticamente cessati nella notte.  Un portavoce dell’esercito israeliano conferma che nessun razzo è stato sparato da Gaza e che l’aviazione d’Israele non ha condotto alcun raid dalle 23 di ieri ora locale (le 22 in Italia). Un portavoce di Hamas, Sami Abu Zouhri, ha da parte sua affermato che Israele “sarà ritenuto responsabile di qualsiasi escalation durante l’Eid al Fitr”, la festa che segna la fine del mese del Ramadan.

Il presidente americano Barack Obama, ieri sera, ha chiesto al suo alleato israeliano di accettare un cessate il fuoco “immediato e senza condizioni” con Hamas. È “un imperativo strategico”, gli ha detto in una conversazione telefonata il cui tono, da quanto traspare dal comunicato della Casa Bianca, è stato piuttosto perentorio.

Il capo dei servizi di soccorso locali Ashraf al-Qudra, ha reso noto che i due palestinesi rimasti feriti la settimana scorsa da soldati israeliani nella Striscia di Gaza sono morti. I palestinesi morti salgono così a 1032 dall’inizio dell’operazione israeliana nella Striscia. Secondo il portavoce militare israeliano, dall’inizio delle ostilità sono stati 2538 i razzi lanciati su Israele dalla Striscia di Gaza.

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