Terra dei Fuochi: niente tracce radioattive nelle prime analisi

“La metà dei terreni sono sicuri”

comitato terra dei fuochi29 luglioSecondo i dati diffusi dalle analisi effettuate dal comitato costituitosi a marzo, guidato dal Capo del Corpo Forestale di Stato, Cesare Patrone, non ci sarebbero rifiuti radioattivi nella Terra dei Fuochi.

La sorprendente notizia è giunta a seguito dell’incontro di ieri, da cui è emerso che nei siti classificati con livello di rischio 3 (rischio medio) e 5 (rischio alto) in una superficie di 113 ettari, non sarebbe stata riscontrata la presenza di sostanze radioattive.

Su 29 siti monitorati, 6 sono risultati fortemente inquinati e non destinati alla coltivazione. Tutto questo non significa affatto che la situazione sia risolta, dal momento che i problemi restano, in primis quello relativo agli screening per la popolazione residente.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ha sottolineato che: “Per quanto riguarda la salute dei cittadini campani, nei colloqui avuti con la Regione ho sollecitato soprattutto l’accelerazione dell’inizio degli screening”.

Dal canto suo, il governatore Stefano Caldoro ha confermato quanto dichiarato dalla Lorenzin: “Gli screening sono già partiti, il resto del protocollo partirà prima dei novanta giorni previsti dai tempi ministeriali, abbiamo già tutto pronto”.

Del resto, come ha sottolineato Papa Francesco in visita alla Terra dei Fuochi, “si tratta di un terribile sfregio. Bisogna avere il coraggio di dire no ad ogni forma di corruzione e di illegalità”.

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