Morto tragicamente annegato un ragazzino di 12 anni a Mappatella beach

I due fratelli maggiori avevano allertato la polizia della sua scomparsa. Il suo corpo è stato trovato sul fondo a pochi metri dalla riva

morto-annegatoNapoli, 30 luglio – Avrebbe compiuto 13 anni ad agosto Ivan Iazzetta, un ragazzino di Afragola morto tragicamente ieri pomeriggio nelle acque del lungomare napoletano. Aveva convinto i due fratelli più grandi ad accompagnarlo al mare, per trascorrere un pomeriggio di divertimento in spiaggia. Mappatella beach si è rivelato invece il luogo in cui ha trovato la morte. La nota spiaggia pubblica all’altezza della Rotonda Diaz, si è gremita di agenti di polizia e della Capitaneria di porto che per oltre un ora lo hanno cercato dopo che i fratelli avevano dato l’allarme della sua scomparsa.

È stato un attimo di distrazione, un momento prima era lì a giocare in acqua divertito, l’attimo dopo i fratelli maggiori non lo hanno più visto. Hanno sperato che si fosse allontanato ma la tragedia si è consumata tra le onde del mare. Le ricerche, avviate intorno alle 18,45, si erano concentrate subito in mare mettendo in allerta anche alcuni noleggiatori di barche del luogo. Il corpicino senza vita di Ivan è stato poi rinvenuto sul fondo del mare, in acque basse, da un bagnante che ha aiutato nelle ricerche. Ivan non sapeva nuotare, hanno spiegato i fratelli. Si suppone che l’annegamento sia avvenuto per un malore improvviso, ma sarà comunque l’autopsia a determinare le cause reali della morte. I familiari del piccolo Ivan accorsi sulla spiaggia sono comprensibilmente sconvolti.

“La tragedia di ieri pomeriggio a Mappatella beach ci ha lasciati senza parole. Da anni difendiamo questo lido pubblico e balneabile utilizzato ogni giorno da migliaia di persone di ogni ceto sociale ed età e dotato di bagni pubblici e docce anche se sprovvisto di bagnini – hanno commentato Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli, coautori della trasmissione radiofonica di denuncia cittadina “La Radiazza”. – Inoltre sul lungomare anche d’estate non è previsto un presidio medico fisso nonostante la grande quantità di bagnanti e turisti che si fanno il bagno ogni giorno. – hanno continuato Borrelli e Simeoli, aggiungendo – Quello che è successo ci ha fatto gelare il sangue. Non riusciamo a spiegarci come sia potuta accadere una simile disgrazia. Come è possibile che muoiano così tanti bambini in città per banali incidenti? Dopo il povero Salvatore è toccato ad Ivan”.

FOTO: tratta da ilmessaggero.it

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