Panchine della vergogna o ergonomiche? Piazza Carlo III continua a far parlare di sè per gli annosi problemi

Su Facebook parte il tam-tam contro le panchine anti-clochard. Intervento voluto dal Comitato civico Piazza Carlo III.

panchina braccioloNel luglio dell’anno scorso, a Piazza Carlo III, alle panchine in ferro presenti in zona sono stati applicati, al loro centro, braccioli in ferro, subito ribattezzati braccioli anti-clochard. E’ anche scattata la polemica, con la creazione di un’apposita pagina Fb, Via le panchine della vergogna da Piazza Carlo III.

Fino a poco tempo fa la fonte dell’iniziativa restava, comunque, ignota. Il 28 luglio scorso, la pagina facebook Via le panchine della vergogna, sembra riuscire a dare una risposta al dilemma. Il promotore del progetto sarebbe infatti Il comitato civico Carlo III.

In un comunicato pubblicato in data 20 luglio 2013 si legge: “L’impegno diretto dal comitato ha consentito alla Piazza Carlo III di riavere le 14 storiche panchine in ferro completamente ristrutturate, riverniciate e dotate di un bracciolo ergonomico (fa da sostegno in alzata e seduta per gli anziani).” Il “riammodernamento” delle panchine farebbe parte di un più ampio progetto di restyling della Piazza fortemente voluto dal Comitato che sottolinea l’utilità del bracciolo incriminato. Come non pensare a quanto sia più comodo per gli anziani potersi appoggiare a quel bracciolo ergonomico. Poco importa che dei senza-tetto non possano più stendersi per dormire. A loro, sicuramente, non si era pensato. Dopotutto, non dovrebbero nemmeno essere lì.

La presenza in Piazza Carlo III di molte, troppe vite al limite, è un problema serio che richiede una riflessione e un intervento ben più seri. Prendersela con i poveri non serve a contrastare la povertà. Lo dicono a gran voce gli amministratori della pagina fb che si batte contro le panchine della vergogna. “Contestiamo la pseudo riqualificazione di piazza Carlo III che ha prodotto fino ad ora solo un provvedimento bieco ed incivile.” E sollecitano un intervento del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

Siamo molto lontani dalle panchine solari che si possono trovare in molti parchi e giardini pubblici di Boston, attraverso le quali si possono anche ricaricare pc e smartphone, o, ancora, dalle panchine canadesi dotate di pensilina per non far bagnare i clochard durante la notte. Napoli ha le panchine con braccioli “ergonomici” o della vergogna, a seconda di come si vuole leggere la questione. Il grado di civiltà di un paese si misura dalle condizioni dei suoi poveri. Viene spontaneo dire: ad ogni città le sue panchine.

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