Pillole di calcio 23 marzo. PROF, CONDANNE E ASSOLUZIONI.

CRESCITA. Il mio sogno è quello di continuare a sognare, senza porre limiti ai sogni. Anche da giocatore non mi sono mai adagiato sugli allori, in me crescono il tecnico e l’uomo” (Vincenzo Montella, allenatore del Catania, prossimo avversario del Napoli in Campionato).

ETA’. “Ho compagni grandi, fantastici. Mi riempiono di consigli. Il rapporto con Ibra? E’ un professore esigente, ma stare in campo con lui è bellissimo” (El Shaarawy, primo anno al Milan).

GRANDI. “I tifosi hanno capito i nostri momenti di difficoltà e ci hanno trattato da grandi. Noi gradi non lo siamo ancora, ma qualcuno lo diventerà” (Alberto De Rossi, tecnico della primavera della Roma dopo la vittoria nella finale di Coppa Italia di categoria).

PICCOLI. “Pessotto, buttate de sotto” (coro dell’Olimpico contro la primavera della Juventus).

DI CUORE. «E’ un campione, ma ha mancato di rispetto a Mancini e al club. Se però ci aiuta a vincere la Premier, lo perdoniamo»  (così i tifosi del City al rientro in campo di Carlitos Tevez dopo le burrascose vicende dello scorso mercato di gennaio).

PARI. 32 mila juventini e 32 mila napoletani affolleranno l’Olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia in programma il prossimo 20 maggio. La spartizione dei biglietti è finita in parità.

PATRIMONIO. Il valore della squadra giovanile dell’Inter che ha conquistato la finale della NextGen Series (la Champions di categoria) si aggira complessivamente intorno ai 35 milioni di euro.

SPESE. “I club spendono un pò come i pazzi, ma adesso lo sanno che arrivano le regole. E io non posso essere più felice: abbiamo raggiunto l’accordo con loro e l’Ue ci ha dato l’okay per il fair play finanaziario. Finalmente abbiamo tutto, riforme al passo con i tempi” (Michel Platini, 56 anni).

Lascia un commento

13 + 20 =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.