Scuola: nel Mezzogiorno va attivato un meccanismo “premiale” di assegnazione delle risorse

Lettere alla Redazione

quadri voti

Caro direttore,

è stato pubblicato un’interessante articolo relativo ai voti conseguiti dagli studenti italiani in occasione dell’ultimo esame di maturità (CRISTIANA SALVAGNI: Record di lodi al Sud, è polemica; La Repubblica, 29/7/2014). Secondo l’articolo: “Aumentano gli studenti da 100 e lode, i bravissimi usciti dalle scuole italiane, ma sono concentrati quasi tutti da Napoli in giù. In Puglia ci sono oltre quattro volte le lodi della Lombardia, in Sicilia nove volte quelle della Liguria, in Campania addirittura dieci volte gli encomi del Friuli Venezia Giulia.

Lo raccontano i dati diffusi dal ministero dell’Istruzione, università e ricerca: dei dati ancora incompleti, perché riferiti al 92 per cento e non alla totalità degli scrutinati usciti dalle superiori, ma che danno un’idea di come in base alle valutazioni delle commissioni si distribuiscono secchioni e somari. Un paragone che naturalmente non piace a chi si trova in fondo alla classifica. «Nei test nazionali e internazionali come l’Invalsi e il Pisa i nostri ragazzi risultano i migliori nei livelli di apprendimento ma poi in queste valutazioni generali finiscono sempre in coda, forse perché qua la scuola è più severa» riflette l’assessore all’Istruzione della Regione Lombardia Valentina Aprea”.

Sono convinto che i dati relativi ai voti degli esami di maturità segnalino un problema più generale, e cioè una tendenza ad un maggiore lassismo al Sud nel giudicare i comportamenti delle persone. So nel dire ciò che scopro l’acqua calda. Questo problema esiste da molto tempo ed è uno dei maggiori segnali negativi del comportamento sociale dei meridionali. Ma è significativa la sua persistenza, segnalata dai dati relativi ai voti della maturità. Ciò significa che, almeno nell’ambito della scuola, non si è ancora compreso che una maggiore severità di giudizio non potrebbe avere che effetti positivi perché il lassismo lasciato a sé stesso non può produrre che ulteriore lassismo. E’ incredibile che nel Mezzogiorno non si sia ancora capito che la severità di giudizio indotta da un meccanismo “premiale” di assegnazione delle risorse (“ti premio solo se dimostri di aver ben lavorato”) sia l’unica ancora di salvezza.

Cordiali saluti

Franco Pelella

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