Il pentito Iovine accusa “Giggin’ ‘a purpetta”: era in contatto con la camorra

Cesaro era “una persona che senza alcuna difficoltà sarebbe stata avvicinata”.

luigi-cesaroTante le rivelazioni del boss pentito del clan dei Casalesi, Antonio Iovine, divenuto, dopo il suo arresto la gola profonda della camorra napoletana. Ora è la volta delle dichiarazioni sull’ex presidente della Provincia di Napoli, attualmente deputato di Forza Italia, Luigi Cesaro, noto anche come “Giggin’ ‘a purpetta”. 

Secondo Iovine, Cesaro era in contatto con la camorra, in particolare con il capozona di Aversa Corrado De Luca, che riferiva del deputato come “una persona che senza alcuna difficoltà sarebbe stata avvicinata”.

Cesaro è coinvolto in un’inchiesta su presunte irregolarità nella concessione di appalti del Comune di Lusciano (Caserta) a ditte legate al clan dei Casalesi. Il 23 luglio scorso la Dda di Napoli, ha inviato alla Camera la richiesta di arresto per “Giggin’ ‘a purpetta”.

Ora, alle dichiarazioni di Luigi Guida, capo della fazione Bidognetti del clan dei Casalesi, si aggiungono le accuse di un altro capo clan. Le nuove accuse emergerebbero dai verbali di interrogatorio della Dda di Napoli – Ardituro, Conzo, Del Gaudio e Sirignano –  e le affermazioni di Iovine dovranno essere valutate dal Tribunale del Riesame che si dovrà pronunciare sulla istanza di revoca della ordinanza cautelare avanzata dalla difesa del parlamentare. 

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