Napoli: il Consiglio comunale approva il rendiconto 2013, maggioranza puntellata da Pasquino

Venticinque voti a favore, un astenuto, opposizione fuori dall’aula.

demagistris consiglioNapoli, 8 agosto – Il Rendiconto 2013 è stato approvato con venticinque voti a favore, un astenuto, mentre l’opposizione non ha partecipato al voto. Nei venticinque sì c’è naturalmente quello di De Magistris ed il voto ormai previsto del presidente del Consiglio, Raimondo Pasquino. Il documento contabile del Comune di Napoli, dopo che era stato oggetto di ricorso da parte dei consiglieri di opposizione, è stato approvato dal Consiglio comunale nella tarda notte di ieri.

E’ stato un incontro fiume. Il Consiglio, dopo aver deciso di proseguire ad oltranza i propri lavori, ha ascoltato l’intervento dell’assessore Palma sulla conferma del Rendiconto 2013. L’assessore ha ripercorso le tappe attraverso le quali il Piano di Riequilibrio, ora definitivamente approvato dalle sezioni riunite della Corte dei Conti, è stato elaborato sulla base del decreto 174. Nel suo intervento il Sindaco de Magistris ha rimarcato l’operazione di verità, trasparenza e forza fatta dalla sua gestione. Ha sottolineato l’irresponsabilità dell’opposizione di centro destra, unicamente interessata a far cadere l’amministrazione e rischiando così di mettere in ginocchio la città non valutando che l’approvazione del rendiconto fu indispensabile per approvare il piano di riequilibrio.

Un voto tecnico per il sindaco, un’occasione per ribadire, numeri alla mano, che la maggioranza si è dissolta, per le opposizioni. Al momento del voto Pd, centrodestra, Ricostruzione democratica e Sinistra sono uscite dall’aula. Il sindaco ha potuto contare sul voto suo quello di Pasquino e di quello dei 23 consiglieri che ancora garantiscono la sopravvivenza a quest’amministrazione. Un voto in più dell’opposizione. E così il piano di rientro anticipato dalle ferie e il richiamo al patto di fine legislatura del sindaco hanno funzionato, è stato garantito il numero legale. Prossimo scoglio, la discussione sul bilancio di previsione.

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