Gaza: la tregua è terminata, si ricomincia a morire

Hamas lancia 10 razzi su Israele. Israele risponde all’attacco. Un bambino riapre l’elenco delle vittime.

bombe su gaza8 agosto – Si è conclusa la tregua tra Hamas ed Israele durata 3 giorni. Era stata siglata tra le  fazioni belligeranti grazie alla mediazione egiziana. Tuttavia, al suo termine, nessun gruppo palestinese, neppure Hamas, ne ha accettato il prolungamento. Decisione giustificata affermando che Israele non ha risposto alle loro richieste.

1o razzi lanciati da Gaza alla volta d’Israele. Il sistema anti-missile Cupola di Ferro ne ha abbattuto uno sulla città di Ashkelo. Altri sono caduti in zone disabitate del consiglio regionale di Eshkol, altri ancora nei dintorni della Striscia.

Nei comunicati ai media: la Jihad Islamica si è assunta la responsabilità del lancio. Hamas, dal canto suo, si è limitato ad affermare che il negoziato continua, nonostante sia inaccettabile la perpetrazione della tregua.

Immediata la risposta di Tel Aviv, che ha ripreso  gli attacchi aerei su Gaza City. Testimoni del luogo hanno dato notizia di un enorme esplosione. Benjamin Nethanyahu, premier israeliano, ha commentato la ripresa del conflitto come “forzata” risposta all’attacco di Gaza. Inoltre sottolinea come Israele abbia attaccato le basi terroristiche.

Il conflitto continua  a seminare morte e distruzione. Le atrocità sembrano senza fine: il lancio dei primi missili ha già fatto una vittima innocente, un bambino.

Migliaia di palestinesi stanno abbandonando le loro case. La Difesa Civile dell’esercito israeliano sta facendo il possibile, per tenere sotto controllo il panico generale. Sono state riattivate le misure di sicurezza in un raggio di 40 chilometri attorno a Gaza, riaperti alloggi e rifugi ai civili. Vietata la concentrazione di persone ad un raggio di 80 chilometri.

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