Matteo Renzi a Bagnoli, avviato il conto alla rovescia. Si cambierà davvero verso?

E’ il conto alla rovescia di chi vuole essere risarcito del furto del proprio futuro.

pontile nord bagnoliNapoli, 12 agosto – Avviato il conto alla rovescia per la visita più attesa che si sia mai registrata per un Presidente del Consiglio a Napoli. Matteo Renzi giovedì 14 agosto sarà a Napoli per la seconda volta, in veste di capo del Governo, la terza se si considera il comizio in piazza della Sanità. Ferragosto a Bagnoli, Scampia e Pompei, questo è quel poco che si conosce del programma.

E i “preparativi” fervono. Nell’area di Coroglio la Guardia Costiera nei giorni scorsi ha sequestrato circa sei mila metri di ormeggi abusivi, gazebo, uffici e punto ristoro costruiti illegalmente su un’area demaniale. “Scoperti” notevoli cumuli di rifiuti sulle spiagge, prese comunque d’assalto dai vacanzieri senza un soldo in tasca. Quei cumuli d’immondizia che sono li a fare bella mostra di sé da tempo immemore.

Bagnoli è l’area delle mille promesse non mantenute, del rilancio della vocazione turistica di un’area dal paesaggio mozzafiato, che da vent’anni circa, dalla chiusura della grande Fabbrica, attende una riqualificazione che possa dare speranza di lavoro a chi il lavoro lo ha perso da decenni o non lo ha mai avuto.

L’area della grande bufala dell’America’s Cup, quella che avrebbe dovuto portare lavoro e rilanciare l’immagine di Napoli. L’epicentro del Forum delle Culture che è diventato ormai l’ennesima brutta figura di un’amministrazione fallimentare che si è aggrappata al voto del Presidente del Consiglio comunale per sopravvivere ed approvare il Rendiconto 2013.

Un’area che tenta la fuga in avanti con lo Science Center, gioiellino per l’educazione scientifica dei bimbi dell’intero Mezzogiorno, primo centro in Italia, che puntualmente si risveglia all’alba di una giornata di marzo di un anno fa con la vista su un cumulo di macerie e di ceneri. Città della Scienza distrutta da un incendio doloso. Per poi scoprire quello che in tanti pensavano, ed è così che viene indagato il custode.

Chi a Bagnoli è nato, è cresciuto, ci vive, è attraversato da pensieri ed emozioni in tumultuoso divenire. Inizialmente felice per tutto questo interesse catalizzato da Bagnoli e dalle periferie disagiate di Napoli. Ben presto però all’entusiasmo si sostituisce la riflessione e un auto convincimento a rimanere con i piedi saldi per terra. Troppo si è detto, troppo si è scritto mai nulla si è fatto. Sì, certo, si spera sia la volta buona ma un più concreto “staremo a vedere” si diffonde e prende piede tra la gente che resta in attesa speranzosa almeno di una vivibilità quotidianamente disattesa.

E che dire degli appelli e degli interventi dei tanti commentatori, di questo o quel politico più o meno superato dalla storia, che si esprime su Bagnoli, Terra dei fuochi, Scampia. Ben vengano pure gli appelli, ma fuori tempo ormai: non crediamo che il Premier venga a Napoli per una vacanza, peccato che la cosiddetta intellighenzia cittadina si risvegli da un lungo torpore proprio alla vigilia del suo arrivo in città.

Anche il sindaco Luigi de Magistris lancia il suo segnale: “Mi auguro che il 14 agosto ci sarà da firmare e che si prendano impegni. Il programma della visita è ancora molto da costruire e mi aspetto segnali concreti non solo per quanto riguarda Bagnoli, ma anche per le Vele di Scampia. Con Renzi il dialogo c’è sempre stato e spero che il 14 si trattenga nella nostra città e ci sia la possibilità di parlare di tanti argomenti che riguardano Napoli, la città metropolitana e di quello che vorremmo fare con il governo”.

“Saremo a Napoli ogni tre mesi per fare il punto sulla bonifica di Bagnoli e sull’utilizzo dei fondi europei. Non è accettabile quello che è accaduto nella bonifica dell’ex acciaieria”. Lo ha detto il premier l’ultima volta che è stato a Napoli. “Vi stanno rubando il futuro“. Ed ancora: “In quelle condizioni è uno scandalo di cui da oggi rispondo io”. Sono parole usate da chi la situazione di Napoli non la conosce? E allora ben vengano i promemoria, ma ormai hanno solo il sapore amaro di chi ad ogni costo vuole porre l’accento su di sé e non sui problemi veri della gente.

Sono venti anni di cocenti delusioni, di chiacchiere sterili e di fondi, un‘enormità di soldi pubblici, sprecati. Una montagna di soldi che ha partorito il fallimento dei sogni alimentati per anni da Bagnolifutura.

Che alle chiacchiere seguano i fatti e che questa venuta a Napoli sia l’inizio di una fase nuova per i cittadini di Napoli e non una vetrina per questo o quel politico che tenta di rimettersi in gioco, quando ormai è sul campo di gioco che la storia lo ha visto perdente.

Attrarre capitali privati. E’ la soluzione obbligata per un Paese che ha solo da tagliare per far quadrare i conti. E a quanto pare a Palazzo Chigi si sta costruendo un nuovo modello di sviluppo per far ripartire la bonifica e la ricostruzione dopo il fallimento senza appello di Bagnolifutura e di un’intera classe dirigente.

A Bagnoli abbiamo un ottimo punto di osservazione, il Pontile Nord. Attendiamo fiduciosi che il vento cambi, per davvero!

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