Gaza: videoreporter italiano Simone Camilli muore a seguito di un’esplosione

Sette le vittime, due giornalisti e cinque artificieri. Simone, figlio del giornalista Pier Luigi Camilli, era da tempo a Gaza

13 agosto –  E’ morto oggi a Gaza Simone Camilli, 35 anni, videoreporter romano che lavorava per l’agenzia internazionale “Associated Press”. La tragedia, che, oltre al giornalista italiano, ha coinvolto anche un giornalista di Gaza e cinque artificieri palestinesi, è stata provocata dall’esplosione di un missile israeliano a Beit Lahya, nel nord della Striscia di Gaza, che ha colto di sorpresa le vittime mentre tentavano di disinnescare l’ordigno inesploso.

Il giornalista italiano stava filmando la delicata manovra. La notizia, confermata da La Farnesina, ha sconvolto il mondo del giornalismo italiano. Simone era il figlio di Pier Luigi Camilli, inviato Rai per lungo tempo, nonchè ex vicedirettore del Tg Rai, attualmente direttore delle testate giornalistiche della Scuola di Giornalismo del Suor Orsola Benincasa di Napoli.

Simone non era nuovo agli scenari di guerra, raccontano i parenti. La sua professione lo aveva portato in Medio Oriente, in Turchia, nei Balcani, sempre in prima linea per documentare con passione i conflitti nel mondo.

Secondo Najy Abu Murad, superstite e fratello di uno dei cinque artificieri palestinesi rimasti uccisi, la bomba israeliana non era altro che una trappola che mirava proprio a mietere vittime. Fortunatamente, l’ordigno era stato trasferito da una località vicina ai grattacieli di Sheikh Zayed, presso Beit Lahya, in un campo di calcio distante oltre cento metri. Questa precauzione è servita a non mietere vittime ulteriori; viceversa, i morti sarebbero stati molti di più.

Cordoglio espresso dal ministro degli Esteri Federica Mogherini: “La morte di Simone Camilli è una tragedia, per la famiglia e per il nostro Paese – ha detto – Ancora una volta è un giornalista a pagare il prezzo di una guerra che dura da troppi anni e per la seconda volta in pochi mesi piangiamo la morte di ragazzi impegnati con coraggio nel lavoro di reporter. E se ve ne fosse stato bisogno, l’uccisione di Simone dimostra ancora una volta quanto urgente sia arrivare a una soluzione finalmente definitiva del conflitto in Medio Oriente”. Anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha espresso il proprio dolore per la scomparsa di Simone.

Intanto, fino alle 21 di oggi, regnerà una nuova tregua nella Striscia di Gaza per consentire lo svolgimento dei colloqui indiretti tra israeliani e palestinesi con la mediazione egiziana.Simone, insieme al collega Pietro Bellorini, aveva realizzato circa tre anni fa il documentario intitolato “About Gaza”, in cui ha raccontato la difficile realtà palestinese. Girato interamente a Gaza, il filmato dura 21 minuti e riporta, attraverso immagini toccanti, le precarie condizioni di vita della popolazione palestinese nella Striscia, la difficoltà nel reperire acqua salubre e nel gestire il fabbisogno quotidiano.

Lascia un commento