Madre Brown: “Arrestate il poliziotto che ha ammazzato mio figlio!”

E’ l’appello disperato della madre di Michael Brown, diciottenne di colore ucciso a St. Luis.

caso BrownNew York – Micheal Brown, il ragazzo di colore freddato da un poliziotto una settimana fa nei sobborghi di St. Luis, in Missouri, aveva solo diciotto anni.

“Aveva rubato dei sigari in un negozio” dichiarano le forze dell’ordine, quasi a legittimare l’efferato gesto del collega. I testimoni dell’omicidio però, sostengono con fermezza che, quando è stato ucciso, Michael era disarmato e non aveva un atteggiamento aggressivo.

L’autopsia: Brown colpito sei volte. Il New York Times rende noti i risultati preliminari dell’autopsia. Il referto medico denuncia, indipendentemente dalle richieste della famiglia, che il ragazzo è stato raggiunto da sei proiettili, due di essi alla testa. La mancanza di polvere da sparo sul corpo della vittima sottolinea che l’assassino non si trovava a distanza ravvicinata. Motivo per cui, non potrebbe essere considerata legittima difesa.

Riprendono gli scontri tra polizia e comunità nera. L’agente che ha sparato a Michael è un uomo bianco. Non si può escludere il movente del razzismo.

“Arrestate il poliziotto che ha ammazzato mio figlio!”. La madre del ragazzo invoca giustizia in un’intervista esclusiva del popolare programma Good morning America della rete televisiva Abc. Ribadisce di non essere stata contattata dagli inquirenti, né avvisata sulla diffusione, da parte della polizia locale, di immagini riguardanti il figlio.

Il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha chiesto l’intervento della Guardia Nazionale. Ha anche ribadito che il coprifuoco sarebbe durato giorni per fermare le violenze nel sobborgo di St. Louis. Centinaia di manifestanti hanno violato il coprifuoco lanciando molotov, la polizia ha risposto con i lacrimogeni.

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