Terra dei fuochi: non servono altri militari, troppi limiti operativi

Associazione Terra Fuochi: “invio altri militari inutile, meglio sentinelle”

protesta terradeifuochi24 agosto – Adnkronos – “La nuova promessa dell’invio di altri militari in aggiunta ai 100 già presenti e previsti dal decreto, per noi, non rispecchia quanto finora già discusso e richiesto in tutte le sedi istituzionali”. Lo afferma Angelo Ferrillo, presidente Associazione “La terra dei fuochi”.

“Siamo di fronte all’ennesima contraddizione – aggiunge – Da un lato si implementano misure straordinarie di controllo del territorio (invio di altri militari), mentre dall’altro le forze ordinarie di polizia permangono sotto organico e vincolate alle limitazioni della “Spending Review”. In aggiunta, se le modalità operative restano invariate, l’impiego di altri militari con le medesime regole d’ingaggio non porterà ai risultati sperati poiché, che siano 100 o 800, i nuovi uomini si ritroveranno con gli stessi limiti operativi non superabili con l’aumento delle loro unità. Prima di invocare l’arrivo di nuovi uomini, c’è bisogno di coordinare meglio quelli esistenti con operazioni di ‘Intelligence’.

“La nostra proposta, invece, è il rafforzamento dei presidi ordinari di pubblica sicurezza e la realizzazione di un’iniziativa immediatamente cantierabile e volontaria, ovvero, le cosiddette “sentinelle per la terra dei fuochi”. Utile per stabilire una sinergia tra i cittadini e le forze già in campo, compreso l’Esercito”.

FOTO: tratta da canaleotto.it

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