Violenza sulle donne: un bollettino di guerra tra le mura di casa

Picchiate, violentate ed uccise: donne sempre più in balia della depravazione maschile

violenza_donneNon ha fine la cronaca delle violenze sulle donne. Crimini efferati ai danni di mogli, figlie e compagne che si consumano quasi sempre tra le mura domesticheI dati Istat lo confermano: una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni è vittima della furia maschile.

Aveva 38 anni la colf ucraina decapitata a Roma, ieri, 25 agosto. Il killer, Federico Leonelli, l’ha prima inseguita dal giardino fin dentro la villa del quartiere ucraino dove la donna lavorava, per poi ferirla a morte e successivamente decapitarla. L’uomo  intimato dalla polizia ad aprire la porta dell’abitazione, impugnava ancora la mannaia  sporca di sangue.

Ancora a Roma, donna picchiata dal marito davanti alla figlia di pochi mesi. Lui era rientrato tardi a casa e lei lo aveva rimproverato, allora ha cominciato a percuoterla, incurante dello shock della bambina. Stremata lo ha denunciato, confessando ai carabinieri i maltrattamenti perpetrati anche durante la gravidanza.

Riduce la moglie in fin di vita sotto i colpi di una mazza da baseballE’ accaduto nel casertano, dove un uomo di 56 anni si è accanito sulla moglie senza pietà. Allontanatosi da casa, subito dopo, è stato catturato ed arrestato dai carabinieri. La donna è stata soccorsa dal 118: adesso è sotto osservazione nell’ospedale di Caserta.

40enne accoltellata dal marito a Lamezia Terme. Lui fugge subito dopo. Un litigio per motivi futili sembrerebbe il movente che ha spinto Pasquale Galiardi ad inveire contro la moglie, donna di origini polacche, con la quale aveva condiviso 16 anni di matrimonio e dalla quale aveva avuto due figli. Lei, dopo la fuga dell’uomo, è riuscita a raggiungere da sola l’ospedale dove  lo ha denunciato. L’uomo è adesso ricercato dalla polizia.

Particolarmente grave la situazione in veneto, dove si registrano mediamente due casi di violenza al giorno. Solo nelle prime due settimane di agosto sono state inviate 30 richieste d’aiuto al Centro Veneto Progetto Donna di Padova; ben 541 dall’inizio dell’anno. Risultati ancor più aberranti se si considera che questo agosto è entrata in vigore la Convenzione di Istanbul sulla tutela per le donne, contro ogni forma di violenza nei loro riguardi,  nella fattispecie quella domestica.

A Palermo ben 700 le richieste d’aiuto del mondo femminile in un anno. E’ nato il “centro di prevenzione, ascolto e lotta alla violenza Lia Pipitone”.

Bari, minacciava e violentava la compagna costretta su una sedia a rotelle. E’ stato arrestato il 37enne di origini serbe che senza pietà abusava della donna invalida e la costringeva ad elemosinare per strada. Su di lui grava il reato di violenze aggravate,  stupro e riduzione in schiavitù.

Vicenza, lo scorso 24 luglio, una prostituta incinta stuprata e picchiata. Sono stati arrestati due paracadutisti americani, per violenza di gruppo e percosse. La ragazza, di origini rumene, era al sesto mese di gravidanza. Uno dei due aveva già precedenti per violenza sessuale nei confronti di una minorenne vicentina.

E’ questo il quadro di una società che finge di non udire il grido delle donne. Uomini più simili agli animali che picchiano, strangolano, accoltellano le compagne di una vita. Figli degenere che maltrattano ed uccidono le madri. Depravati che sfogano le loro frustrazioni sessuali stuprando bambine. Per avere l’apoteosi dell’ignominia maschile nel caso in cui padri naturali violentano le proprie figlie. Creature che dovrebbero proteggere da un mondo già marcio e difficile da vivere, ma che le espongono al più grande dei mali che si possano immaginare.

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